La favola dell’aborto facile

 
Una campagna ideologica indifferente alla salute delle donne ha diffuso, intorno alla pillola abortiva RU486, il mito di un aborto facile. Il nuovo farmaco è apparso come un simbolo di libertà femminile e di progresso. La realtà è diversa: l’aborto chimico è più rischioso, doloroso e traumatico di quello effettuato con altri metodi, e dura molto più tempo. Perché, allora, nonostante gli eventi avversi, gli effetti collaterali e le morti (il tasso di mortalità è 10 volte più alto di quello relativo al metodo chirurgico) la pillola abortiva è adottata e promossa, soprattutto nei paesi terzi? Forse perché si tratta di un metodo sostanzialmente domiciliare, che non impegna le strutture sanitarie e riversa ogni responsabilità, anche dal punto di vista medico, su chi lo subisce. È la donna infatti che deve controllare il flusso di sangue, stabilire se è in corso un’emorragia o un’infezione e decidere se è il caso di precipitarsi in ospedale; è lei che deve scegliere se arginare il dolore con gli oppiacei o chiamare il medico. Si tratta davvero di maggiore libertà, o solo del disinteresse della società per un evento doloroso, che è stato a lungo confinato nel privato femminile e oggi, grazie a una pillola, torna ad esserlo?
Dalla quarta di copertina del libro di Eugenia Roccella

Campi estivi 2023 – calendario provvisorio



Ecco il calendario dei campi per famiglie di quest’estate.
Come associazione, quest’anno organizziamo un solo campo a metà agosto. Per vostra comodità, segnaliamo anche il campo organizzato a fine luglio dalla diocesi di Cuneo e i WE organizzati dalla Comunità di Caresto (PU) Anche quest’anno non perdete l’occasione per trascorrere alcuni giorni di vacanza in modo “diverso”!

28 luglio-4 agosto Sant’Anna di Vinadio (CN)
Tema da definire.
Relatore: Angelo Fracchia, biblista.
Org.: Diocesi di Cuneo.
È possibile partecipare anche al solo week-end iniziale.
Info: Angela e Tommy Reinero, 347 5319786, tommy.angela@libero.it

WE di agosto Caresto – Sant’Angelo in Vado (PU)

La Comunità di Caresto, nei quattro fine settimana di agosto (4-6, 11-13, 18-20, 25-27) organizza incontri per coppie e famiglie.
Temi da definire.
I relatori saranno amici e volontari di Caresto.
Info: Daniela, 328 9455674, eremocaresto@gmail.com

19-26 agosto Valle di Cadore (BL)

Tema e relatori da definire.
Org.: Colleg. Gruppi Famiglia.
Info: Fiorenza e Antonio Bottero,
340 5195718, 375 6066265, antoniobottero@alice.it

L’amore romantico

Che cos’è per voi l’amore romantico? Suono di violini, chiaro di luna, profumo di violette…?
No! L’amore romantico non è tutta un’altra cosa, è tragedia, è “tempesta e tuono”, è Traviata, Aida, è “amore e morte”. E’ lui e lei, folle innamoramento, passione fino alle sue estreme conseguenze.
E dopo? Forse “vissero felici e contenti”, ma questo non interessa più a nessuno.
Franco Rosada

I TEMI DEI PROSSIMI NUMERI DELLA RIVISTA

Questi sono i temi scelti da voi lettori (in ordine di gradimento):
Ripensare i sacramenti
Il loro significato.
Chi li ha istituiti?
Servono ancora tutti?
Famiglie e malattia mentale
Dopo Basaglia: come si curano i malati di mente?
Anoressia, bulimia, videogiochi, ludopatia, tossicodipendenza.
Depressione, male di vivere, desiderio di morte, demenza senile.
La preghiera
Perché si prega.
Come si prega.
Quando si prega.
Rileggere il simbolo apostolico
Il Credo e la sua comprensione.
Come credere oggi.
Avete altri temi da proporre? scriveteli nei commenti.

Affido condiviso

Sono molte le coppie gay che cercano (e trovano) chi realizzerà il loro sogno di famiglia con prole. Per loro funziona così: una coppia di uomini si mette in contatto con una coppia di donne e insieme decidono di fare un figlio, quindi ci sarà un genitore biologico per parte. Il bambino avrà due famiglie, come avviene spesso nei divorzi. E si può immaginare che il tempo venga diviso proprio come per le coppie separate. Affido condiviso. Vacanze e weekend alternati, settimana equamente spartita. E magari feste comandate passate tutti insieme allegramente…
Sul sito http://www.co-genitori.it si spiega chiaramente che «si rivolgono agli omosessuali ma anche a tutti coloro che non vogliono vivere in coppia». E c’è il forum in cui ci si scambiano informazioni e desiderata.
Maria Corbi, La Stampa 16 febbraio 2016
Per leggere tutto l’articolo clicca qui!

La famiglia possibile del giovane oggi

Giovedì 26 gennaio alle ore 21 si terrà si terrà on-line sulla piattaforma Zoom il terzo incontro sul tema: La famiglia possibile del giovane d’oggi.
Dopo i due incontri su questo tema (2021 e 2022) tenuti dal professor Guido Lazzarini, questo terzo incontro avrà un carattere più esperienziale.
Saranno infatti nostri ospiti Sandra e Andrea Bacchetta, con una lunga esperienza di corsi prematrimoniali in diverse parrocchie di Torino e di conduzione dei WE per fidanzati dell’associazione Incontro Matrimoniale.
Per ricevere il link per il collegamento inviate una mail a formazionefamiglia@libero.it

Perché diventare cristiano

[dal rito dell’iniziazione cristiana degli adulti (RICA n.318)]
Celebrante:
[Nome], che cosa desideri?
Candidato:
Desidero diventare cristiano.
Celebrante:
Perché vuoi diventare cristiano?
Candidato:
Perché credo in Cristo.
Celebrante:
La fede in Cristo che cosa ti dona?
Candidato:
La vita eterna.

Pregare con e per il morente

Riporto un esempio significativo. Una signora che conoscevo aveva un tumore e sapeva che sarebbe morta di lì a poco. Mi pregò di darle l’unzione degli infermi a casa sua, dove furono presenti i suoi tre figli, suo marito e un paio di amici. Iniziamo il rituale e invitai tutti a posare la mano sul capo o sulla spalla della donna e a pregare in silenzio per lei.
In quel momento la donna senti l’amore della sua famiglia e dei suoi amici: diventò, in quell’istante, il centro stesso della famiglia.
In questo rituale è importante pregare in silenzio: infatti parole troppo pietose possono ferire i malati nella loro delicata situazione, e spesso eludono la malattia.
Dopo la preghiera di intercessione lessi un brano biblico e lo commentai. Infine unsi le mani della malata con l’olio e pronunciai queste parole: “Con quest’olio l’amore di Dio possa ristorarti nella tua malattia. L’amore di Dio possa sfiorarti delicatamente come questo olio profumato”. La donna tese poi le mani unte davanti a sé, ed io chiesi ai familiari di segnare su quelle stesse mani una croce con il pollice e di esprimere un augurio di benedizione.
In quel momento si venne a creare un nuovo rapporto tra madre e figli, i quali riuscirono a dirle parole che altrimenti mai avrebbero detto nella vita. Il rituale è pertanto un luogo nel quale possiamo esprimere in modo nuovo i nostri sentimenti: si viene così a creare una profonda relazione intima tra il malato e i familiari che vi partecipano.
Anselm Grün
Per altre riflessioni sulla malattia, la morte e il lutto vedi GF111 e GF80

Il telefono cellulare per il Cielo

Cosa succederebbe se trattassimo la Bibbia come trattiamo il nostro telefono cellulare? Se la portassimo sempre con noi, o almeno il piccolo Vangelo tascabile, cosa succederebbe? Se tornassimo indietro quando la dimentichiamo: tu ti dimentichi il telefono cellulare – oh!, non ce l’ho, torno indietro a cercarlo; se la aprissimo diverse volte al giorno; se leggessimo i messaggi di Dio contenuti nella Bibbia come leggiamo i messaggi del telefonino, cosa succederebbe?
Chiaramente il paragone è paradossale, ma fa riflettere. Se avessimo la Parola di Dio sempre nel cuore, nessuna tentazione potrebbe allontanarci da Dio e nessun ostacolo ci potrebbe far deviare dalla strada del bene; sapremmo vincere le quotidiane suggestioni del male che è in noi e fuori di noi; ci troveremmo più capaci di vivere una vita risuscitata secondo lo Spirito, accogliendo e amando i nostri fratelli, specialmente quelli più deboli e bisognosi, e anche i nostri nemici.
Papa Francesco, Angelus del 6 marzo 2017

Costruttori di pace

Qual è «quella pace che il Signore ci ha dato e che ci fa sentire tutti fratelli (Gv 14,27)»?
Qual è la pace che Gesù ci dona, e in che cosa si differenza da quella che dà il mondo?
In questi tempi, ascoltando la parola “pace” pensiamo soprattutto a una situazione di non-guerra o di fine-guerra, uno stato di tranquillità e di benessere.
Questo – lo sappiamo – non corrisponde pienamente al senso della parola ebraica shalom, che, nel contesto biblico, ha un significato più ricco…
Pace è anche l’esperienza della misericordia, del perdono e della benevolenza di Dio, che ci rende capaci a nostra volta di esercitare misericordia, perdono, respingendo ogni forma di violenza e di oppressione.
Ecco perché la pace di Dio come dono è inseparabile dall’essere costruttori e testimoni di pace; come dice Fratelli tutti, “artigiani di pace disposti ad avviare processi di guarigione e di rinnovato incontro con ingegno e audacia” (n.225).
Fonte: https://www.vinonuovo.it/teologia/etica/il-principe-e-i-poeti-della-pace/