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Scegliamo insieme i temi per i prossimi numeri della rivista

Con il numero di marzo 2023 – dedicato a Maschile, femminile e asterisco – terminiamo i temi da voi scelti per essere sviluppati sulla rivista Gruppi Famiglia.
Di seguito trovate una serie di temi, vecchi e nuovi. Vi invitiamo a sceglierne fino a tre e a comunicarceli scrivendo a formazionefamiglia@libero.it.
1 Il dono come caratteristica del cristianesimo
            Eucaristia come dono di Cristo agli uomini e non come sacrificio
            Dono inteso come gratuità, la fede come dono, ecc.
            Il concetto di dono nel magistero di Benedetto XVI e di Francesco
2 Ripensare i sacramenti
            Il loro significato
            Chi li ha inventati?
            Servono ancora tutti?
3 Rileggere il simbolo apostolico
            Il Credo e la sua comprensione
            Come credere oggi
4 La preghiera
            perché si prega (senso della preghiera, cosa mi aspetto dalla preghiera…)
           come si prega (preghiere tradizionali, personali, comunitarie)
           quando si prega (ore della giornata, situazioni della vita…).
5 Famiglie e malattia mentale
           Dopo Basaglia: come i curano i malati di mente?
            Anoressia, bulimia, videogiochi, ludopatia, tossicodipendenza
            Depressione, male di vivere, desiderio di morte, demenza senile
6 Il welfare che non c’è più
            La fine dello stato sociale?
            Famiglia, anziani e malattia
            NEET, quando non si fa nulla
7 La dottrina sociale della Chiesa
           Un tema “vecchio” ma trattato in modo nuovo
           Immischiarsi nella vita pubblica (https://www.immischiati.com/programma-del-corso/)

Costruire la pace


“Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra” (Is 2,1-5).
Queste poche parole che la liturgia romana ci propone nella prima domenica d’Avvento dell’anno B mi hanno molto colpito.
Che cosa attendiamo? Qual è il fine della nostra vita?
Senz’altro l’incontro con Dio nell’ultimo giorno ma il fine che Dio ci propone qui e ora è quello di diventare pienamente umani, rimuovere l’egoismo e la violenza che alberga nei nostri cuori, costruire la PACE.
Questo è il tema trattato nel numero 112 della rivista dei Gruppi Famiglia.
Potete prenderne visone cliccando qui!
Franco Rosada

Quale pace?



Il prossimo numero della rivista avrà come tema “Costruire la pace”.
Sarebbe bello se, su un argomento così delicato e di attualità, riusciste a fornirci una vostra breve testimonianza.
Per aiutarvi abbiamo individuato due “semplici” domande a cui vi invitiamo a rispondere entro il 15 settembre.
1. Nei rapporti di coppia e di famiglia conta di più la pace o l’amore? Perché?
2. Nell’educazione di figli/nipoti quale spazio diamo all’educazione alla pace? Quali strumenti usiamo?
In più, per chi copre l’ufficio di insegnante:
3. Come insegnare (p.e.) la storia in un’ottica di pace quando il dato assolutamente emergente è costituito dalle guerre e dalla loro influenza determinante sulla vita dei popoli?

Senz’altro, soprattutto alla prima domanda, d’istinto avete risposto che quello che conta di più è l’amore. Ed è verissimo, perché siamo portati a definire la pace come assenza di guerra. Ma una coppia che non si fa guerra ma non coltiva l’amore reciproco è una coppia ben modesta.

Cosa intende il Vangelo quando usa la parola shalom, pace?
Intende: “il benessere totale, l’armonia del gruppo umano e del singolo con Dio, con il mondo materiale, con gli altri gruppi e individui e con se stesso, nell’abbondanza e nella certezza della salute, della ricchezza, della tranquillità, dell’onore umano, della benedizione divina o, in una parola, della vita”.
Una pace così intesa è soprattutto un auspicio, ma corrisponde alla promessa di Gesù: “vi lascio la pace, vi do la mia pace, non come la dà il mondo io la do a voi” (Gv 14,27).
Allora: conta di più la pace o l’amore?
Noris e Franco formazionefamiglia@libero.it

E’ ancora di moda la santità?

GF110: la santità
Questa è la bozza della copertina (pagina 1) del prossimo numero della rivista Gruppi Famiglia. Mancano le altre 31 pagine.Ci potete aiutare a completarle rispondendo alle domande che abbiamo preparato sul tema della santità.Le trovate qui: http://www.gruppifamiglia.it/…/Domande-per…

 

Essere Chiesa nella marginalità


Il prossimo numero della rivista Gruppi Famiglia avrà come tema: La Chiesa come “resto”.
Dopo molti secoli in cui la cultura occidentale è stata contrassegnata dal pensiero religioso, nel secolo attuale la distanza tra Chiesa e società si sta sempre più accentuando.
I cristiani praticanti si rendono ogni giorno più conto di essere “minoranza”: i loro valori non solo non sono più condivisi ma vengono anche contestati.
Se guardiamo alla Storia ci accorgiamo però di non essere i primi credenti a vivere in questa situazione, e che altri credenti già la vivono senza traumi: sono i missionari.
Ci fa piacere quindi anticiparvi, dal numero della rivista ora in stampa, la testimonianza di mons. Giorgio Marengo, prefetto apostolico di Ulan Bator, Mongolia.
Per leggerla, cliccate qui!

Scegliamo insieme: i risultati


Carissime/i,
dopo un mese, siamo in grado di stilare la classifica finale delle vostre preferenze sui temi da trattare nei prossimi numeri della rivista.
1 Fratelli tutti (e la fratellanza in generale) 12 voti
2 Economy of Francesco                                 12 voti
3 La speranza                                                      5 voti
4 Perché andare a messa oggi                       13 voti
5 Valori e disvalori                                            5 voti
6 Religione e fede                                              6 voti
7 I ruoli in famiglia                                           9 voti
8 Il fine vita                                                        4 voti
9 Convivenze e matrimonio cristiano           6 voti
10 L’attuazione di Amoris laetitia                  5 voti
Di conseguenza, i temi della rivista per il 2021 saranno:
n. 107, aprile: La Chiesa come resto (come già anticipato sul numero 106)
n. 108, luglio: La Chiesa di Francesco. Nel numero verranno trattati i temi: Religione e fede (6) e Perché andare a messa (4); inoltre completeremo le riflessioni su La Chiesa come resto parlando della Chiesa secondo il pensiero di papa Francesco.
n. 109, novembre: Fratelli tutti. Nel numero parleremo della fratellanza in generale, dell’enciclica del Papa (1) e dell’iniziativa Economy of Francesco (2).
Purtroppo, gli altri temi proposti non hanno suscitato abbastanza interesse. Quindi segnalateci pure nuovi argomenti da affrontare nel 2022.
Noris e Franco
formazionefamiglia@libero.it

 

 

 

Scegliamo insieme (aggiornamento)


Carissime/i,
dopo dieci giorni, possiamo stilare una prima classifica delle vostre preferenze sui temi da trattare nei prossimi numeri della rivista.
Se non l’avete ancora fatto, vi invitiamo a sceglierne tre (basta il numero!).
Sono anche gradite segnalazioni di argomenti che non sonno presenti nell’elenco.
Tra altri dieci giorni vi faremo conoscere la classifica finale.
Noris e Franco formazionefamiglia@libero.it

1 Fratelli tutti (e la fratellanza in generale) 7 voti
2 Economy of Francesco                                 5 voti
3 La speranza (1)                                               3 voti
4 Perché andare a messa oggi                       10 voti
5 Valori e disvalori                                            3 voti
6 Religione e fede (2)                                       4 voti
7 I ruoli in famiglia                                           6 voti
8 Il fine vita                                                        4 voti
9 Convivenze e matrimonio cristiano           4 voti
10 L’attuazione di Amoris laetitia                  2 voti
(1) Su vostro suggerimento abbiamo sganciato il tema della speranza dalla pandemia, perché troppo inflazionato.
(2) Il tema Religione e fede potrà essere trattato insieme a Perché andare a messa oggi  

P.S. Per chi segue il Blog ma non conosce la rivista può prenderne visione accedendo al sito: https://www.gruppifamiglia.it/, voce pubblicazioni.
La versione cartacea della rivista può esser richiesta gratuitamente inviando una mail alla Redazione formazionefamiglia@libero.it

Scegliamo insieme!


Carissime/i,
come redazione, abbiamo  esaurito i temi da trattare sulla rivista, temi che avevate scelto più di due anni fa.
Vi sottoponiamo quindi un elenco di nuovi possibili titoli, suggeriti dai collaboratori della rivista, e vi invitiamo a sceglierne tre (basta il numero!).
Sono anche gradite segnalazioni di argomenti che non sonno presenti nell’elenco.
Vi ringraziamo anticipo per le vostre risposte a vi formuliamo i nostri più sinceri auguri per l’anno nuovo,
Noris e Franco formazionefamiglia@libero.it

1 Fratelli tutti (e la fratellanza in generale)
2 Economy of Francesco
3 La speranza (in tempi di pandemia)
4 Perché andare a messa oggi
5 Valori e disvalori
6 Religione e fede
7 I ruoli in famiglia
8 Il fine vita
9 Convivenze e matrimonio cristiano
10 L’attuazione di Amoris laetitia

P.S. Per chi segue il Blog ma non conosce la rivista può prenderne visione accedendo al sito: https://www.gruppifamiglia.it/, voce pubblicazioni.
La versione cartacea della rivista può esser richiesta gratuitamente inviando una mail alla Redazione formazionefamiglia@libero.it

Il precariato viene da lontano

Se oggi viene chiesta a chi lavora flessibilità, ebbene noi la pratichiamo da cinque anni, dal 1998… L’azienda dove mio marito lavorava è fallita, io per altri motivi ho lasciato un lavoro fisso, e da allora ruotiamo nel mondo del lavoro temporaneo. Così siamo una famiglia con un figlio, un mutuo e nessuno di noi due ha un lavoro fisso!
Mio marito ha un contratto che scade ogni due mesi, io girovago da un posto all’altro e sono ormai diventata esperta in “colloqui di lavoro”. Ho un’esperienza decennale come segretaria e conosco praticamente tre lingue, ma spesso mi viene detto che ho troppa esperienza… che preferiscono prendere persone più giovani (sono del ’66)… e poi ho troppe pretese economiche… (mi accontenterei di 850 Euro al mese!).
Le conseguenze di questo stato di cose sono, oltre all’aspetto economico precario, l’impossibilità di poter progettare come famiglia un week-end, un ponte, le ferie, perché, quand’anche esistesse il denaro, non si può sapere in quali giorni siamo entrambi a casa.
Anche la programmazione di un nuovo figlio, in questo contesto, diventa difficile e richiede veramente un atto di fede nella Divina Provvidenza.
Inoltre il fatto di avere ogni anno circa 5/6 contratti, fa sì che ogni volta mi sia pagata la liquidazione e le ferie maturate. Questo, se da un lato mi consente un minimo di respiro per i tempi morti, crea poi un “esubero” di reddito, mi fa superare gli scaglioni, con la conseguenza di pagare 1500 Euro di Irpef, perdendo insieme il diritto a qualsiasi riduzione per la mensa scolastica di mio figlio.
Penso che questo tipo di situazione sia “contro la famiglia”: chi ne vuole creare una nuova ha sicuramente delle serie difficoltà, chi c’è l’ha deve fare attenzione ad evitare vere e proprie crisi familiari. Noi non ce l’abbiamo con le agenzie interinali, senza le quali in questi anni non avremmo mangiato, ma pensiamo che esista un vuoto legislativo e culturale che impedisce il reinserimento stabile nel mondo del lavoro di persone “non più giovani” come noi e non garantisce un sostegno vero alla famiglia!
R.S. & R.C.
Tratto da Gruppi Famiglia, n. 42

Maternità e paternità


All’inizio eravamo bestie. Né più né meno come lo sono ancora le grandi scimmie nostre cugine.
Di amore coniugale non era proprio il caso di parlare. Scrive Luigi Zoja nel libro “Il gesto di Ettore”: “agli albori dell’umanità, solo i maschi più forti del branco si potevano accoppiare con le femmine”. Se la maternità negli ominidi è un dato innato, la paternità lo è molto meno.
La paternità inizia a prendere forma, continua Zoja, “quando i maschi si accordarono, per smettere di aggredirsi e per spartirsi le femmine secondo una regola. Le ricostruzioni dell’antropologia ci dicono che le regole più elementari delle società più semplici e antiche hanno a che fare con la spartizione delle donne”; nacquero allora le coppie, non necessariamente monogamiche.
Quando avvenne questo? In un periodo incerto tra 70.000 e 30.000 anni fa in un contesto di grande cambiamento che prende il nome di “grande balzo in avanti”. Questo termine è utilizzato in antropologia, archeologia e sociologia con riferimento ad una serie di trasformazioni che distingueranno da allora in poi gli esseri umani moderni dai loro antenati e da altre linee estinte di ominidi. Con il “grande balzo in avanti” l’homo sapiens comincia a mostrare la presenza di un pensiero simbolico e ad esprimere una creatività culturale.
“Qualunque ne sia la spiegazione”, scrive la Commissione Teologica Internazionale, “il fattore decisivo nelle origini dell’uomo è stato il continuo sviluppo del cervello umano”. Di conseguenza, “la natura e la velocità dell’evoluzione sono state alterate per sempre con l’introduzione di fattori unicamente umani quali la coscienza, l’intenzionalità, la libertà e la creatività. L’evoluzione biologica ha assunto la nuova veste di un’evoluzione di tipo sociale e culturale”.
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