Archivi tag: Vergine Maria

La Chiesa e Satana


Papa Francesco invita i fedeli di tutto il mondo a pregare il Santo Rosario ogni giorno durante il mese di ottobre per chiedere alla Vergine Maria e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo che mira a dividere la comunità cristiana.
Il Santo Padre ci invita, alla fine della recita del Rosario, a dire due preghiere. La prima preghiera è rivolta a Maria. E’ un’invocazione molto antica. Si chiama: “Sub tuum presidium”. È una preghiera del terzo o quarto secolo, molto bella, in cui si chiede, appunto, di essere “sotto la protezione” di Maria:“Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
ma liberaci da ogni pericolo,
o Vergine Gloriosa e Benedetta”.
La seconda preghiera è quella tradizionale a San Michele. E’ una preghiera scritta da Leone XIII, che ci aiuta anche a pregare per la protezione della Chiesa:
“San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen” .
Fonte: https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-09/papa-francesco-pregare-rosario-ottobre-contro-diavolo.html

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La novena dell’Immacolata

Domani 29 novembre inizia la preparazione alla solennità dell’Immacolata Concezione (il privilegio della Madonna di esser nata senza il peccato d’origine che “segna” tutti noi).
Vi allego il testo di una novena con le meditazioni del servo di Dio don Tonino Bello.
Che questo tempo possa aiutarci a vivere un maggiore affidamento a Maria.
un caro saluto
Livio

Nostra Signora che fa cadere i muri

Dipinta sulla proposta di alcuni fedeli locali e stranieri, l’icona di “Nostra Signora che fa cadere i muri” è stata scritta sul muro di separazione tra Betlemme e Gerusalemme nel 2010. L’idea è molto chiara: creare una icona che esprima la speranza di vedere un giorno cadere il muro.
La speranza di chi ha chiesto questa opera è quella di vedere la Madre di Dio condividere il dolore di coloro che soffrono. Speranza però non significa accettare e rassegnarsi all’oppressione, ma piuttosto resistere per credere in un avvenire migliore e tranquillo.

Santa Madre di Dio
Ti invochiamo come Madre della Chiesa
Madre di tutti i cristiani che soffrono.
Ti supplichiamo, per la tua ardente intercessione,
di far cadere questo muro,
i muri dei nostri cuori,
e tutti i muri che generano odio, violenza, paura e indifferenza,
tra gli uomini e i popoli.
Tu, il cui Fiat ha schiacciato l’antico serpente,
raccoglici e tienici uniti sotto il tuo mantello verginale,
proteggici da ogni male,
e apri per sempre nelle nostre vite la porta della Speranza.
Fa nascere in noi e nel mondo intero,
la civiltà dell’Amore scaturita dalla Croce e dalla Resurrezione del tuo Divin Figlio,
Gesù Cristo, nostro Salvatore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Fonte: http://it.lpj.org/2016/06/16/nostra-signora-che-fa-cadere-i-muri-una-icona-della-resistenza-cristiana/

Maria nel Corano

Il terzo capitolo del Corano si chiama Al Imran, ovvero “la famiglia di Imran”, dal nome del padre di Maria. È in questo capitolo che la storia di Maria appare per la prima volta nel testo coranico. La narrazione dell’infanzia di Maria inizia con la moglie di Imran, che prega e promette a Dio che il bambino nel suo grembo verrà consacrato a Lui. Nata la bambina, la chiama Maryam e prega Dio perché protegga lei e la sua discendenza da Satana.
Il Corano narra poi che il Signore accolse Maria «di accoglienza bella, e la fece crescere della migliore crescita», che ella sperimentò miracoli del favore divino mentre cresceva nel santuario sotto la tutela di Zaccaria. La seconda parte del racconto mariano ci narra l’Annunciazione: gli angeli la informano che Dio l’ha scelta, l’ha resa pura, e l’ha eletta tra tutte le donne del mondo. Viene poi istruita dagli angeli a essere devotamente obbediente al suo Signore, a prostrarsi e a inchinarsi «con coloro che si inchinano».
Quindi riceve la lieta notizia di un figlio che sarà eminente in questo mondo e nell’altro, «uno dei più vicini» a Dio e tra i giusti. È sorpresa nell’apprendere che partorirà un figlio anche se nessun uomo l’ha mai toccata, ma la risposta divina giunge con grande chiarezza: «È così che Allah crea ciò che vuole: “Quando decide una cosa dice solo ‘sii’, ed essa è”».
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Le donne e la Chiesa

Le donne conoscono nella Chiesa una condizione paradossale.
Presenti ovunque, accanto agli uomini in tutte le forme della vita cristiana, impegnate nella trasmissione del Vangelo e testimoni di Cristo quanto gli uomini, in realtà si trovano escluse dagli ambiti decisionali e possono essere solo semplici fedeli, “christifideles”, appartenenti al laicato oppure alla vita religiosa, comunque senza autorità deliberativa perché donne.
Da decenni la chiesa cattolica si interroga sul ruolo delle donne nella chiesa, ma senza che nascano risposte adeguate e convincenti. Si esalta la femminilità con espressioni curiose (“il genio femminile”…), si sottolinea la loro eminente dignità di spose, madri e sorelle, ma poi non viene loro riconosciuta alcuna possibilità di esercitare responsabilità e funzioni direttive nella chiesa.
Così tutto il corpo ecclesiale ne risulta menomato: un corpo in cui la metà delle membra deve ascoltare solo gli uomini intervenire nella liturgia, in cui le decisioni che riguardano tutti sono prese solo dagli uomini, in cui ciò che le donne sono e devono essere è stabilito da uomini, senza neppure ascoltarle…
Ecco allora le domande che mi assillano: cosa significa ripetere formule vuote come “Maria è più importante di Pietro” senza accompagnarle con un impegno adeguato per una ricerca biblica e teologica sulla presenza della donna nella chiesa? Perché non c’è ascolto delle donne che elaborano teologia o sono impegnate nella vita pastorale, nella missione, nell’evangelizzazione, nella catechesi? Trovare risposte significa aprire nuovi cammini alla corsa del Vangelo.
Enzo Bianchi
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