Archivi tag: famiglia

La famiglia possibile del giovane oggi

Giovedì 26 gennaio alle ore 21 si terrà si terrà on-line sulla piattaforma Zoom il terzo incontro sul tema: La famiglia possibile del giovane d’oggi.
Dopo i due incontri su questo tema (2021 e 2022) tenuti dal professor Guido Lazzarini, questo terzo incontro avrà un carattere più esperienziale.
Saranno infatti nostri ospiti Sandra e Andrea Bacchetta, con una lunga esperienza di corsi prematrimoniali in diverse parrocchie di Torino e di conduzione dei WE per fidanzati dell’associazione Incontro Matrimoniale.
Per ricevere il link per il collegamento inviate una mail a formazionefamiglia@libero.it

Donne e preghiera domestica


Donne laiche credenti e praticanti stentano a esibire pubblicamente la loro disposizione a pregare. Preferiscono parlare di yoga, tecniche varie di rilassamento e di meditazione.
Gli spazi domestici, poi, non sembrano disegnati per soste spirituali in cui accogliere il noto invito evangelico: Quando preghi, entra nella tua camera, chiudi la tua porta e prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo che vede ne segreto ti ricompenserà (Mt 6,5-8). E se un inginocchiatoio più o meno pregiato campeggia in una stanza di casa, in genere risulta un arredo elegante e utile per appoggiare vasi di fiori, libri o altre suppellettili.
Qualcosa di nuovo mi sembra sia apparso durante il lockdown: a casa nostra è comparso un tavolino vicino alla televisione con candele e bastoncini di incenso da accendere durante le celebrazioni on line.
Bastano pochi minuti al giorno per una sosta in preghiera su una poltrona illuminata da una luce calda o su una sedia comoda posta nei pressi di un balcone fiorito, una pianta o vaso di fiori, un’immagine che piace e emoziona. E le candele possono essere accese non solo durante le festività natalizie o in bagni tonificanti.
Gli antichi greci usavano due termini per indicare il tempo: Kronos (il tempo lineare, quantitativo, fatto di un succedersi di anni, giorni, ore, minuti…) e Kairos, più difficile da tradurre ma indicante il “tempo giusto, opportuno”, quello in cui accade qualcosa di qualità, che vale.
Proviamo allora ad allestire nella nostra casa un luogo adatto per questo tempo unico, personale ma anche sacro dono divino, è un gesto nuovo, controcorrente, un po’ rivoluzionario ma carico di autenticità e di auspici per un buon futuro.
E le donne – che negli ultimi decenni hanno promosso rivoluzioni culturali – possono farlo molto bene. Basta essere un po’ coraggiose e creative.
Antonella Cattorini Cattaneo
Per leggere tutto l’articolo clicca qui!

La famiglia mediattiva

Lassista, restrittiva, permissiva, luddista, affettiva e mediattiva.
Sono sei i modelli di famiglia (rispetto ai consumi mediali dei figli) evidenziati nel capitolo del Rapporto Cisf 2017 «Media digitali e social, educazione e famigli», curato da Pier Cesare Rivoltella – direttore del Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica.
Ben quattro tipi di famiglia, pur con comportamenti opposti sono considerati a basso impatto educativo.
«Le Famiglie lassiste e quelle permissive rinunciano a mediare il rapporto dei figli con le tecnologie digitali, mentre la famiglia luddista risolve la mediazione nella scelta estrema di espellere i media dall’universo familiare (in questo modo pensando di non dover più esercitare alcuna mediazione).
La famiglia restrittiva ha un livello alto di controllo (i genitori leggono le email ricevute dal figlio, lo costringono a navigare in casa, verificano i siti che ha visitato) ma un basso livello di educazione.
La Famiglia affettiva invece incoraggia i figli ad usare i media digitali e condivide con gli stessi il consumo, ma non fornisce loro strumenti per diventare fruitori critici».
L’unica che sembra centrare gli obiettivi educativi in maniera efficace è la «famiglia mediattiva». Come?
Avvenire, 14 dicembre 2017
Per continuare nella lettura clicca qui!

Divorzio, avvocati e figli


Avvocata Boscagli, è vero che spesso anche gli avvocati non aiutano i loro clienti a intraprendere una via pacifica alla separazione e al divorzio?

Purtroppo si. Un buon avvocato dovrebbe contenere con convinzione, investendo tempo prezioso per spiegare le conseguenze di un conflitto. Spesso le conseguenze dannose per i figli non sono evidenti nell’immediato e questo induce a ritenere che non vi sia danno, ma non è così.
Ecco, il danno. Cosa ha capito dalla sua esperienza?
Il danno non è la separazione in sé, quanto piuttosto il disprezzo che i genitori manifestano l’uno nei confronti dell’altro, esponendo tutto il loro privato e, quel che è peggio, cercando di portare il figlio dal la propria parte, anche con piccoli regali, con promesse di libertà, con consensi ad oltranza, con una serie di indulgenze, oppure sottolineando costantemente di non condividere il parere dell’altro genitore, che viene più o meno evidentemente denigrato, Ecco, li arriva la disgregazione di tutte le regole di una buona crescita.
Quali sono le conseguenze più gravi quando il divorzio diventa una guerra?
Il rischio minore è già una tragedia. Significa non fare il bene dei figli ma dare priorità ai propri interessi. Per bambini e ragazzi crescere in questo clima è devastante, anche per la serenità dei rapporti sentimentali che costruiranno nel futuro. L’incapacità di trovare un terreno comune in cui discutere civilmente spesso comporta inoltre che il giudice decida per percorsi, spesso pesanti, di vigilanza degli assistenti sociali. E questi non avendo spesso mezzi e tempo adeguato alle reali esigenze a disposizione, rischiano anche di peggiorare il disagio del minori. La più tremenda delle conseguenze è quella che induce il giudice che non ha ottenuto il contenimento del conflitto genitoriale né con inviti, né con ammonimenti a disporre l’affido dei figli ai servizi sociali o a terze famiglie.
E’ vero che accade sempre più spesso?
Purtroppo si, anche se dovrebbe essere l’extrema ratio. Questo è il vero fallimento della famiglia, la vera distruzione della crescita e formazione dei figli. Altro che il loro interesse!
Intervista a cura di Maria Corbi, Specchio de La Stampa, domenica 2 ottobre 2022

Dio, patria, famiglia


In ogni società esistono valori sacri, principi sui quali si basano le fondamenta della collettività. Per valore sacro s’intende un ideale così im­portante da essere superiore al bene stesso dell’uomo, e per difenderlo si può arrivare a sacrificare la propria vita o a togliere quella di quanti vi si oppongono. I valori sacri, indiscutibili e non negoziabili, sui quali da sempre ci si è basati, sono Dio-Patria-Famiglia. Quel che accomuna questi tre valori è il potere: quello esercitato da Dio, attraverso l’istituzione religiosa sulle coscienze dei credenti, quello dello Stato, sulla vita delle persone e infine il potere indiscusso del capo famiglia sulla moglie e sui figli.
Poi è venuto Gesù, e ha smascherato questi valori sacri rivelandoli come ostili al disegno del Padre sull’umanità. Il Cristo, per il quale l’unico valore sacro è il bene dell’uomo, denuncerà che quel che era considerato apparentemente a favore del­l’uomo era in realtà il principale ostacolo alla realizzazione del progetto del Creatore: che ogni uomo diventi suo figlio raggiungendo la pienezza della condizione divina. Ed è proprio questo quel che allarma la società: che l’uomo raggiunga la condizione divina, diventi esso stesso Signore e, in quanto tale, pienamente libero.
Alberto Maggi
Per continuare la lettura clicca qui!
Per sentire un’altra “campana” clicca qui!

Un mandato per le famiglie


Care famiglie,
vi invito a proseguire il cammino
ascoltando il Padre che vi chiama:
fatevi missionarie per le vie del mondo!
Non camminate da sole!
Voi, giovani famiglie, fatevi guidare da chi conosce la via,
voi che siete più avanti, fatevi compagne di viaggio per le altre.
Voi che siete smarrite a causa delle difficoltà,
non fatevi vincere dalla tristezza,
fidatevi dell’Amore che Dio ha posto in voi,
supplicate ogni giorno lo Spirito di ravvivarlo.
Annunciate con gioia la bellezza dell’essere famiglia!
Annunciate ai bambini e ai giovani la grazia del matrimonio
cristiano. Donate speranza a coloro che non ne hanno.
Agite come se tutto dipendesse da voi,
sapendo che tutto va affidato a Dio.
..
Per continuare la lettura clicca qui!
Papa Francesco, 25 maggio 2022
X incontro mondiale delle famiglie

Il ruolo del padre


Papà è tornato a casa. Dopo decenni di «assenza inaccettabile», il padre ha finalmente fatto ritorno tra le mura domestiche, ha voglia di famiglia, di passare del buon tempo coi figli, e di lasciare loro qualcosa di più e di diverso da un’eredità di soli beni materiali. Che cosa?
È presto per dirlo, ma la semplice presenza di un padre, restituito alla famiglia dalla nuova dimensione che ha assunto la casa dopo l’esperienza della pandemia, dei lockdown e del lavoro da remoto che ne è seguito, è già di per sé sufficiente a mettere in moto un cambiamento capace di segnare un’epoca.
Per continuare la lettura clicca qui!

La via crucis della famiglia


Il mondo corre, tutto sembra cambiare, anche il mondo delle relazioni si trasforma.
Come possiamo oggi definire la famiglia poiché ormai si parla di famiglia al plurale, alla pluralità dei modelli di famiglia?
Eppure quelli che sono stati presentati venerdì 15 aprile nella via crucis al Colosseo sono i veri volti della famiglia, al di là di ogni schema sociologico o ideologico. Famiglie senza figli, famiglie numerose, famiglie segnate dalla malattia, dall’handicap e dal lutto, famiglie vedove, adottive, con figli consacrati, migranti, segnate dalla guerra.
Ecco, queste sono davvero le famiglia al plurale.
P.S. Per leggere le testimonianze presentate cliccate qui!

Campi estivi per famiglie 2022


Dopo due anni di inattività, causa pandemia, torniamo a riproporre quest’anno le settimane di esperienza formativa per le famiglie.
Si tratta di una vacanza alternativa alle solite ferie ai monti o al mare, una vacanza diversa da vivere con nuovi e vecchi amici in un clima sereno e costruttivo. È un’occasione per scoprire insieme e sostenere le potenzialità che ogni famiglia ha in sé stessa nel rispetto della sua originalità e, nello  stesso tempo, offre uno stimolo per una vita più autentica.
In ogni campo ci sono momenti di riflessione, condivisione, confronto, preghiera, festa per tutti i partecipanti, piccoli e grandi.
Le date e le località sono già definite, mentre i temi e i relatori sono in via di definizione.

22-29 luglio Sant’Anna di Vinadio (CN)
Tema da definire.
Relatore: Angelo Fracchia, biblista.
Org.: Diocesi di Cuneo.
È possibile partecipare anche al solo week-end iniziale.
Info: Angela e Tommy Reinero, 347 5319786, tommy.angela@libero.it

7-13 agosto Bessen Haut (TO)
Tema: “Uomini e donne di speranza”
Relatori da definire.
Org.: Diocesi di Pinerolo (TO).
Info: Nicoletta e Corrado Demarchi, 0121 77431, curra@email.it

7-13 agosto Valle di Cadore (BL)
Tema e relatori da definire.
Org.: Colleg. Gruppi Famiglia.
Info: Fiorenza e Antonio Bottero, 340 5195718, 375 6066265, antoniobottero63@gmail.com

La libertà ci fa paura


Dal dialogo di papa Francesco con alcuni gesuiti slovacchi.
Domanda: “Oggi nella Chiesa molti vogliono tornare indietro o cercano certezze nel passato. Quale visione di Chiesa possiamo seguire?”.
Risposta: “Tu hai detto una parola molto importante, che individua la sofferenza della Chiesa in questo momento: la tentazione di tornare indietro. Stiamo soffrendo questo oggi nella Chiesa: l’ideologia del tornare indietro. È una ideologia che colonizza le menti. È una forma di colonizzazione ideologica. Non è un problema davvero universale, ma piuttosto specifico delle Chiese di alcuni Paesi.
La vita ci fa paura. Per questo oggi si torna al passato: per cercare sicurezze. Ci dà paura celebrare davanti al popolo di Dio che ci guarda in faccia e ci dice la verità. Ci dà paura andare avanti nelle esperienze pastorali. Penso al lavoro che è stato fatto al Sinodo sulla famiglia per far capire che le coppie in seconda unione non sono già condannate all’inferno. Ci dà paura accompagnare gente con diversità sessuale. Questo è il male di questo momento. Cercare la strada nella rigidità e nel clericalismo, che sono due perversioni.
Oggi credo che il Signore ci chieda di essere liberi, con preghiera e discernimento. È un’epoca affascinante, di un fascino bello, fosse anche quello della croce: bello per portare avanti la libertà del Vangelo. La libertà! La mia non è una lode all’imprudenza, ma voglio segnalarvi che tornare indietro non è la strada giusta. Lo è, invece, andare avanti nel discernimento e nell’obbedienza”.
Fonte: https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-liberta-ci-fa-paura/