Archivi tag: TV

Tutti a tavola! E la preghiera?

Oggi siamo abituati ai 4 salti in padella, per dire: “non perdete tempo a cucinare, dimezzate i minuti, ottimizzate i tempi, fate in fretta”.
Non di rado si assiste che in quella mezz’ora dedicata alla cena la Tv sia l’unica parola, che l’attenzione sia tutta rivolta a lei, che qualcuno si alzi prima che il pasto sia concluso per ritirarsi in camera ad ascoltare musica, che il telefono squilli tra una portata e l’altra e che il cellulare di tutti regni incontrastato sulla tavola e lampeggi continuamente.
Invece la cena dovrebbe essere un momento d’incontro, di scambio, d’ascolto. Potrebbe diventare un momento in cui anche il nostro cuore, i nostri rapporti, possano ricevere nutrimento. Radunarsi intorno all’altare domestico insieme, senza quella fretta che caratterizza ormai le nostre giornate, sarebbe fondamentale e potrebbe diventare una preziosa opportunità per pregare insieme.
Per leggere tutto l’articolo clicca qui!

Annunci

Narrare la fede

Il nucleo della nostra fede è narrativo. Gli ebrei raccontano: ‘Eravamo schiavi e Dio ci ha liberati…’. Per noi cristiani ‘il Signore Gesù alla vigilia della sua morte prese il pane…’, oppure: ‘Il Signore Gesù ci ha liberati dalla morte…’. Storie del passato, ma strettamente legate alla vita di oggi. Tocca a noi continuare a renderle vive. Il Salmo 78 ci invita: ‘Ciò che abbiamo udito e conosciuto e i nostri padri ci hanno raccontato non lo terremo nascosto ai nostri figli…’. E i bambini sono affascinati dal passato, soprattutto se è possibile riviverlo per il presente.
Io sono un prete, non ho figli, ma ho 18 nipoti e seguo tante famiglie. La mia esperienza mi dice che bisogna sfruttare il sacro momento in cui il bambino si corica, non ha più la tv e i videogiochi. C’è il libricino illustrato e la voce della mamma, del papà, dei nonni. Perché in quel momento non raccontare storie bibliche? Ce n’è una per ogni situazione. Ma si può raccontare anche in vacanza, durante una gita, camminando insieme.
Jean Pierre Sonnet
Per leggere tutto l’articolo clicca qui!

Perché la TV vince

Radio, stampa e Internet si avvalgono, prevalentemente, della parola, e la parola non ha lo stesso impatto dell’immagine. E le immagini che passano in televisione oggi sono vincenti sugli altri strumenti di comunicazione per l’uso stesso che noi tutti facciamo del mezzo televisivo.
Una ricerca infatti ci ricorda che ben il 76 per cento degli utenti accende la televisione con il desiderio di rilassarsi. Cosa significa questo? Che scegliamo il dispositivo che ci assorbe senza richiedere da parte nostra particolari sforzi.
È probabilmente questo che rende il mezzo televisivo vincente rispetto agli altri media: la passività.
Ed è per questo che, nella maggior parte dei casi, le trasmissioni televisive, telegiornali compresi, sono sempre più costruiti in modo da non suscitare troppi problemi, omogeneizzando notizie e opinioni, deviando piuttosto verso l’effimero o i casi di cronaca nera (circoscritti ed eccezionali, nella loro brutalità).
Se l’utente si rende privo di pensiero critico davanti al mezzo tivù, ecco allora che questo può essere sfruttato allo scopo di lanciare messaggi senza però esplicitarli, come può essere per esempio il modello di uomo, di donna o di società vincente.
Tutto ciò ci deve far riflettere, specie come genitori ed educatori, su quanto la televisione sia un medium con un “peso” senza eguali, e che dobbiamo educarci a scegliere ciò che vogliamo guardare: questo ci permetterà un uso più critico e consapevole del mezzo.
Ai bambini e ai ragazzi serve il nostro esempio, decidere con loro ciò che guardano e il costante interesse per ciò che hanno visto!
Maria Rosa Pagliari (Città nuova, 15/16 2012)