Archivi tag: terrorismo islamico

Perché siamo così deboli?

Dobbiamo ridare un’anima a questa società: siamo troppo deboli nei valori morali. Pensavamo di essere forti nell’economia, nella finanza e anche nella forza militare, e forse lo siamo, fino ad un certo punto.
Ma siamo deboli nei valori etici, non c’è unità e questa debolezza è sentita dai nostri avversari [NdR: i terroristi islamici]. Diventeremo forti solo se riprenderemo a camminare su strade etiche, morali, di onestà, giustizia ed equità.
Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino

Il terrorismo islamico attacca due volte la pretesa occidentale di autodeterminazione assoluta, da fuori e da dentro. Da fuori ne denuncia la natura utopica. Cari occidentali, ci dicono i terroristi, vi riportiamo sotto il controllo di quel Dio al quale pensavate di essere sfuggiti, e lo facciamo dandovi la dimostrazione somma del vostro essere umanamente limitati: con la morte. La vostra morte… ma anche la nostra di martiri, che vi diamo l’esempio di una radicale sottomissione volontaria.
Da dentro, il terrorismo denuncia il fallimento del progetto occidentale… Poveri o ricchi, emarginati o integrati, costoro hanno chiaramente ritenuto insufficiente la risposta occidentale alla loro domanda di senso e identità. Se l’utopia dell’assoluta sovranità su se stessi è fallita, paiono dirci, allora tanto vale tornar sottomessi a Dio. E farlo nella maniera più clamorosa possibile: uccidendo e morendo…
Se tutto quel che ho scritto finora ha un senso, forse la nostra reazione dovrebbe essere.. la presa d’atto che dobbiamo almeno in parte cambiare il nostro modo di essere – che, se vogliamo salvarci, dobbiamo rinunciare a qualcosa… Ma il terreno più difficile è quello teorico: dovremmo capire che l’assoluta sovranità su se stessi è una promessa che non può essere mantenuta, e che continuare a farla è autolesionistico… dovremmo riconoscere che la nostra libertà non si regge sul vuoto ma su alcuni – pochi – valori che è pericolosissimo mettere in discussione, e che bisogna essere disposti a difendere.
Giovanni Orsina, La Stampa, 22 novembre 2015
Per leggere tutto l’articolo clicca qui!

 

 

Annunci