Archivi tag: pensiero critico

Il pensiero critico


Cos’è il pensiero critico? Educare al pensiero critico è pericoloso?
Il pensiero critico è una capacità intellettuale che fin da bambini si deve sviluppare ed educare perché non è un’attitudine che si eredita geneticamente ma è un processo mentale che consiste nell’analizzare e valutare le informazioni che ci giungono dall’osservazione, dall’esperienza, dal ragionamento e dalla comunicazione.
Chi è dotato di spirito critico è in grado di porsi e porre domande, di chiedersi il perché delle cose, di pensare con la propria testa… Montaigne soleva affermare che era meglio una testa ben fatta che una testa ben piena.
Le teste ben fatte però, possono essere pericolose poiché sfuggono di mano ai poteri autoritari, che attuano politiche di omologazione ed asservimento morale e che vorrebbero sostituire il pensiero critico col pensiero unico.
Rosarina Spolettini, La voce e il tempo n.21, 26 maggio 2019
Vedi anche GF96: Imparare ad imparare

Annunci

Perché la TV vince

Radio, stampa e Internet si avvalgono, prevalentemente, della parola, e la parola non ha lo stesso impatto dell’immagine. E le immagini che passano in televisione oggi sono vincenti sugli altri strumenti di comunicazione per l’uso stesso che noi tutti facciamo del mezzo televisivo.
Una ricerca infatti ci ricorda che ben il 76 per cento degli utenti accende la televisione con il desiderio di rilassarsi. Cosa significa questo? Che scegliamo il dispositivo che ci assorbe senza richiedere da parte nostra particolari sforzi.
È probabilmente questo che rende il mezzo televisivo vincente rispetto agli altri media: la passività.
Ed è per questo che, nella maggior parte dei casi, le trasmissioni televisive, telegiornali compresi, sono sempre più costruiti in modo da non suscitare troppi problemi, omogeneizzando notizie e opinioni, deviando piuttosto verso l’effimero o i casi di cronaca nera (circoscritti ed eccezionali, nella loro brutalità).
Se l’utente si rende privo di pensiero critico davanti al mezzo tivù, ecco allora che questo può essere sfruttato allo scopo di lanciare messaggi senza però esplicitarli, come può essere per esempio il modello di uomo, di donna o di società vincente.
Tutto ciò ci deve far riflettere, specie come genitori ed educatori, su quanto la televisione sia un medium con un “peso” senza eguali, e che dobbiamo educarci a scegliere ciò che vogliamo guardare: questo ci permetterà un uso più critico e consapevole del mezzo.
Ai bambini e ai ragazzi serve il nostro esempio, decidere con loro ciò che guardano e il costante interesse per ciò che hanno visto!
Maria Rosa Pagliari (Città nuova, 15/16 2012)