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La passione e la pensione


A Gerusalemme, sottovoce, Cristo sceglie la passione. Satana, ad alta voce, Gli propone la pensione: “Accetta la pensione, hai lavorato troppo in vita!”
Tra passione e pensione, abita il mistero di una settimana ad alto tasso di erotismo, d’amore e di follia, di baci e d’insulti.
Nella città delle palme oscillanti nessuno ha più tempo da perdere: né loro, né Lui, tanto meno l’altro, il farabutto. L’amore può aspettare una vita, ma la passione non aspetta un secondo. L’Uomo che oggi sta in sella al puledro, preferirà morire di passione piuttosto che di noia.
don Marco Pozza
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UN MATRIMONIO

“Sono sposato da 49 anni, e sempre con la stessa moglie!”. Risponde così con una battuta fulminante il regista, sceneggiatore e romanziere Pupi Avati, a chi gli chiede le ragioni dietro lo sceneggiato da lui realizzato e intitolato “Un matrimonio”, che Rai Uno sta trasmettendo fino a lunedì 21 gennaio.
“Oggi lo scandalo non è la separazione, ma il matrimonio che resiste”, afferma in una intervista a “Credere” (19 gennaio) Pupi Avati che all’attivo ha più di quaranta film tra i quali Una gita scolastica, Festa di laurea, Magnificat, La via degli angeli, Il papà di Giovanna fino all’ultimo Il ragazzo d’oro con Sharon Stone.
“Lo sceneggiato – ha spiegato ancora – è il frutto anche del mio vissuto, che comprende tutte le fasi della vita coniugale, a partire dai momenti iniziali dominati da passione, attrazione, innamoramento fisico per poi transitare lentamente verso uno stato in cui cresce l’affetto, la necessità l’uno dell’altro, una conoscenza profondissima reciproca che poi diventa il nuovo collante”.
“A questo punto della mia vita – prosegue Avati – non posso immaginare che la mia esistenza prescinda dall’esistenza di mia moglie. Lei trattiene dentro di sé la memoria di tutto quello che io sono stato, da quel ragazzino un po’ fanfarone che cominciò a girarle attorno 52 anni fa, all’uomo pesante, maturo, un po’ insofferente che si trova ad avere accanto oggi”.
“Siamo in qualche modo i custodi l’uno dell’altra”, conclude.