Archivi tag: parola di dio

Il sinodo sui giovani


Papa Francesco ha aperto il Sinodo con un versetto del Vangelo di Giovanni: «Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto»: «All’inizio di questo momento di grazia per tutta la Chiesa, in sintonia con la Parola di Dio, chiediamo con insistenza al Paraclito che ci aiuti a fare memoria e ravvivare le parole del Signore che facevano ardere il nostro cuore», ha detto il Papa, «perché sappiamo che i nostri giovani saranno capaci di profezia e di visione nella misura in cui noi, ormai adulti o anziani, siamo capaci di sognare e così contagiare e condividere i sogni e le speranze che portiamo nel cuore». Che lo Spirito, è l’invocazione del Papa, «ci dia la grazia di essere memoria operosa, viva, efficace, che di generazione in generazione non si lascia soffocare e schiacciare dai profeti di calamità e di sventura né dai nostri limiti, errori e peccati, ma è capace di trovare spazi per infiammare il cuore e discernere le vie dello Spirito. È con questo atteggiamento di docile ascolto della voce dello Spirito che siamo convenuti da tutte le parti del mondo».
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Bibbia e telefonino

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“Durante i quaranta giorni della Quaresima, come cristiani siamo invitati a seguire le orme di Gesù e affrontare il combattimento spirituale contro il Maligno con la forza della Parola di Dio. Non con la nostra parola, non serve. La Parola di Dio: quella ha la forza per sconfiggere Satana. Per questo bisogna prendere confidenza con la Bibbia: leggerla spesso, meditarla, assimilarla. La Bibbia contiene la Parola di Dio, che è sempre attuale ed efficace. Qualcuno ha detto: cosa succederebbe se trattassimo la Bibbia come trattiamo il nostro telefono cellulare? Se la portassimo sempre con noi, o almeno il piccolo Vangelo tascabile, cosa succederebbe? Se tornassimo indietro quando la dimentichiamo: tu ti dimentichi il telefono cellulare – oh!, non ce l’ho, torno indietro a cercarlo; se la aprissimo diverse volte al giorno; se leggessimo i messaggi di Dio contenuti nella Bibbia come leggiamo i messaggi del telefonino, cosa succederebbe?Chiaramente il paragone è paradossale, ma fa riflettere. In effetti, se avessimo la Parola di Dio sempre nel cuore, nessuna tentazione potrebbe allontanarci da Dio e nessun ostacolo ci potrebbe far deviare dalla strada del bene; sapremmo vincere le quotidiane suggestioni del male che è in noi e fuori di noi; ci troveremmo più capaci di vivere una vita risuscitata secondo lo Spirito, accogliendo e amando i nostri fratelli, specialmente quelli più deboli e bisognosi, e anche i nostri nemici.
La Vergine Maria, icona perfetta dell’obbedienza a Dio e della fiducia incondizionata al suo volere, ci sostenga nel cammino quaresimale, affinché ci poniamo in docile ascolto della Parola di Dio per realizzare una vera conversione del cuore”.
Papa Francesco, Angelus del 5 marzo 2017
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All’ascolto della Parola


La lettera “Misericordia et misera” contiene anche un indicazione riguardo  all’ascolto della parola di Dio.
Il Papa suggerisce che ogni comunità, in una domenica dell’Anno liturgico, rinnovi “l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento della Sacra Scrittura: una domenica dedicata interamente alla Parola di Dio, per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo”.
E lascia spazio alla creatività delle singole diocesi riguardo al modo di mettere in pratica questo suggerimento.
Fonte: In Terris, 22 novembre 2016
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Permesso, grazie, scusa, tre parole per l’armonia in famiglia

Le tre parole guida del numero 86 della rivista Gruppi Famiglia sono state ricordate in diverse omelie da Papa Francesco e sono state ben sottolineate durante l’incontro con i fidanzati il giorno di San Valentino dello scorso anno.
Ma costruire una rivista su queste parole evitando di ripetere concetti già espressi in numeri precedenti non è cosa semplice.
Abbiamo quindi scelto un approccio “nuovo”, quello di rileggerle alla luce della Parola riproponendo il metodo della Lectio Divina.
I brani scelti come base per “pregare” su queste tre parole, essenziali per l’armonia familiare, non sono “farina del nostro sacco” ma circolano da tempo su Internet.
Perché questa scelta? Perché è con il metodo della Lectio, insieme con quello della Revisione di Vita che sono nati i Gruppi Famiglia venticinque anno fa. Perché ci sembra che la Parola di Dio debba avere, oggi come allora, un ruolo importante nel cammino di fede delle famiglie.
In questo ci fa da maestro, ancora una volta, Papa Francesco.
In un’omelia di inizio anno, tenuta durante la festa del battesimo del Signore ci ha ricordato che il vero cibo sostanzioso è la parola di Dio, è il Vangelo di Gesù. E ci ha invitato a tenere sempre in tasca un piccolo Vangelo, per poterlo leggere durante la giornata.
Tradotto in chiave di Lectio, Francesco ci invita a far nostra ogni giorno la Parola e a “ruminarla” nel nostro cuore.
Un altro elemento che Francesco ci ha ricordato è il ruolo che lo Spirito Santo gioca nella nostra vita.
Non è per molti il centro della loro preghiera eppure solo lo Spirito sa aprire il nostro cuore a quella che è la volontà di Dio per la nostra vita.
Non per niente ogni Lectio è bene che inizi con un’invocazione allo Spirito Santo. Senza lo Spirito, che ci “insegna ogni cosa” (Gv 14,26) “Dio è lontano, Cristo rimane nel passato, il Vangelo è lettera morta, la Chiesa è una semplice organizzazione, l’autorità è una dominazione, la missione una propaganda, il culto un’evocazione, e l’agire dell’essere umano una morale da schiavi” (Atenagora).
Franco Rosada

Per star bene in famiglia

Vi proponiamo un cammino in quattordici tappe che offrono spunti di meditazione sulle varie situazioni che una coppia e una famiglia devono affrontare. Il percorso, fondato sul metodo della Lectio divina, è destinato a coppie, gruppi, comunità e parrocchie.

Presentazione
Una volta chiesero a Lord Baden-Powell, il fondatore dello scautismo, ciò che si poteva fare di meglio nella vita. La sua risposta fu lapidaria: “Un buon matrimonio. E con ciò voglio dire non una piacevole luna di miele di qualche mese seguita da una tolleranza reciproca, bensì una luna di miele che resista alla prova degli anni”.
Qual è il segreto per tener vivo l’amore della luna di miele in una coppia? E anche dopo anni e anni di matrimonio? E saper chiedere scusa anche quando si crede di aver ragione e saper perdonare. Ma chi ti da questa forza? La Parola di Dio. Provate a leggere, quando avete litigato con vostra moglie o con vostro marito, quel brano di san Paolo che dice: “Non tramonti il sole sulla vostra ira” {Ef4,26).
Oggi, invece, la società dice a due giovani sposi: “Se non vi sopportate, separatevi. Il matrimonio è solo un contratto a termine. Camere non dura mai tutta la vita”.
Occorre reagire al dilagare di questa cultura, che indebolisce la famiglia. Sapendo che laddove la famiglia si indebolisce sono tutte le relazioni umane che sono esposte all’instabilità e alla frammentazione.
Questo libro intende dare strumenti per animare la vita familiare, parlare in Comunità dei problemi di coppia, insegnare a pregare in famiglia con i figli.
Ma soprattutto vuole testimoniare che oggi è possibile essere uniti nel matrimonio se si impara a non giudicare, a non sovrastare, a non condannarsi, ma ad accoglierci per quello che siamo.
Il cammino di Lectio divina in famiglia e tra famiglie, di cui proponiamo 14 “tappe”, ha questo come risultato.
La frase di Lord Baden-Powell ha una straordinaria attualità e ci aiuta a riscoprire l’importanza della famiglia.
Claudio e Laura Gentili, Per star bene in famiglia, edizioni Fiordaliso

Annunciare Cristo nell’era digitale

Questo è un tema privilegiato per l’azione dei giovani, per i quali la “rete” è, per così dire, connaturale. Internet è una realtà diffusa, complessa e in continua evoluzione, e il suo sviluppo ripropone la questione sempre attuale del rapporto tra la fede e la cultura. Già durante i primi secoli dell’era cristiana, la Chiesa volle misurarsi con la straordinaria eredità della cultura greca. Di fronte a filosofie di grande profondità e a un metodo educativo di eccezionale valore, intrisi però di elementi pagani, i Padri non si chiusero al confronto, né d’altra parte cedettero al compromesso con alcune idee in contrasto con la fede.  Seppero invece riconoscere e assimilare i concetti più elevati, trasformandoli dall’interno alla luce della Parola di Dio. Attuarono quello che chiede san Paolo: «Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono»  (1Ts 5,21). Anche tra le opportunità e i pericoli della rete, occorre «vagliare ogni cosa», consapevoli che certamente troveremo monete false,  illusioni pericolose e trappole da evitare. Ma, guidati dallo Spirito Santo, scopriremo anche preziose opportunità per condurre gli uomini al volto luminoso del Signore.
Papa Francesco
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Parrocchia e Parola di Dio

Nell’esortazione Verbum Domini Benedetto XVI riafferma con vigore la centralità della Parola nella vita della Chiesa e compendia il suo insegnamento e le sue direttive in proposito con queste parole: Il sinodo ha invitato ad un particolare impegno pastorale per far emergere il posto centrale della parola di Dio nella vita ecclesiale, raccomandando di “incrementare la pastorale biblica non in giustapposizione con altre forme della pastorale, ma come animazione biblica dell intera pastorale ”, sia ordinaria, sia straordinaria (n.73).
In base ai suggerimenti del Papa mi permetto di indicare alcuni parametri:
* quante sono le parrocchie della diocesi, in cui la liturgia della Parola della messa feriale è regolarmente accompagnata da una sia pur breve omelia?
* quante quelle che curano la liturgia della Parola della messa festiva (vedi la preparazione dei lettori, delle monizioni, dell’omelia, della preghiera dei fedeli) in maniera adeguata?
* quante quelle che vantano l’esistenza di almeno un gruppo di ascolto settimanale?
* quante quelle che propongono ai fedeli il servizio della lectio divina settimanale? o quidicinale? o mensile? o almeno nei tempi forti?
* quante quelle che, per coltivare il significato del giorno del Signore propongono periodicamente, almeno ogni mese, una giornata festiva comunitaria?
Virginio Spinacci sj