Archivi tag: libri

Letture per la buona notte


Dalle classifiche di vendita dei libri del 2018 risulta che il vero vincitore (morale) sono le Storie della buonanotte per bambine ribelli e non.
Un dato che testimonia sia l’ottima salute del libro per ragazzi (l’unico settore che tira davvero) sia la tenacia della tradizione orale: nonostante il (pre)dominio della comunicazione digitale e virtuale, il rito ancestrale della lettura ad alta voce per i pargoli accanto al letto continua ad essere amato e praticato dai genitori.
Tuttolibri, 12 gennaio 2109

 

Annunci

Narrare la fede

Il nucleo della nostra fede è narrativo. Gli ebrei raccontano: ‘Eravamo schiavi e Dio ci ha liberati…’. Per noi cristiani ‘il Signore Gesù alla vigilia della sua morte prese il pane…’, oppure: ‘Il Signore Gesù ci ha liberati dalla morte…’. Storie del passato, ma strettamente legate alla vita di oggi. Tocca a noi continuare a renderle vive. Il Salmo 78 ci invita: ‘Ciò che abbiamo udito e conosciuto e i nostri padri ci hanno raccontato non lo terremo nascosto ai nostri figli…’. E i bambini sono affascinati dal passato, soprattutto se è possibile riviverlo per il presente.
Io sono un prete, non ho figli, ma ho 18 nipoti e seguo tante famiglie. La mia esperienza mi dice che bisogna sfruttare il sacro momento in cui il bambino si corica, non ha più la tv e i videogiochi. C’è il libricino illustrato e la voce della mamma, del papà, dei nonni. Perché in quel momento non raccontare storie bibliche? Ce n’è una per ogni situazione. Ma si può raccontare anche in vacanza, durante una gita, camminando insieme.
Jean Pierre Sonnet
Per leggere tutto l’articolo clicca qui!

Rose e libri

Nel primo capitolo del libro: Il mondo nuovo di A. Huxley (1932) viene descritto il modo in cui i bambini vengono educati nel nuovo sistema di controllo che garantisce l’equilibrio – basato sui consumi – del Nuovo Mondo. I bambini, che non nascono più nelle famiglie ma nelle provette con una selezione adeguata, sono educati in gruppo e obbligati ad odiare due cose che minano il consumo continuo di beni.
Introdotti in stanze piene di rose e libri colorati, non appena cominciano a sfogliare pagine e petali, attivano assordanti allarmi dal soffitto e dolorose scariche elettriche dal pavimento. Urlano impazziti, allontanandosi da rose e libri, apparente causa del dolore. Tutto ciò è ripetuto più volte. Una volta cresciuti, in modo puramente istintivo si terranno alla larga dalla natura e dai libri. Cioè dalla realtà, perché – spiega il direttore del Centro di Incubazione e Condizionamento – stare nella natura o leggere libri è un’abitudine che non genera consumi.
Alessandro D’Avenia
La Stampa, 10 settembre 2012