Archivi tag: integralismo islamico

C’è solo il Corano

… Ed è allora che interviene Amina dalle ultime file. Una ragazza minuta, con un visibile velo blu in testa. «Chi l’ha detto che sciiti e sunniti si scontrano sulla successione? Per l’Islam non ci può essere successore di Maometto. E comunque è tutto spiegato nel Corano. Non servono altri libri, il Corano spiega tutto, dice tutto».
Il tono è perentorio, non ammette repliche: c’è un’unica verità rivelata, impossibile metterla in dubbio. «Se io voglio conoscere la fede dei cristiani vado a chiedere a un ministro della fede cristiana. Non certo a mio papà musulmano. Ma così deve avvenire anche per i musulmani. Ci si rivolge al gran muftì della moschea di Al Azhar al Cairo. La sua definizione di sciiti e sunniti è quella giusta», aggiunge.
Proviamo comunque a rispondere. «La moschea di Al Azhar ospita un’autorità sunnita, importante quanto si vuole, ma non è affatto detto che piaccia agli sciiti», replichiamo. E ancora: «Lo scontro tra sciiti e sunniti esplode dopo la morte di Maometto. Il Corano, rivelato prima, evidentemente non ne può parlare».
Ma un coro di applausi e urla di sostegno accompagna le parole della ragazza.
«Sono una quarantina di studenti musulmani che la appoggiano sempre quando parla. Per noi è davvero difficile replicare. In genere gli studenti italiani restano zitti, non sanno bene cosa dire, non hanno argomenti».
Lorenzo Cremonesi, Corsera, 5 dicembre 2015
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libertà religiosa

La storia a lieto fine di Meriam accende la speranza e la consapevolezza che davanti ad una reazione, come quella invocata dal premier Renzi, il diritto, la giustizia e la libertà possano essere ripristinati.
Oggi in Italia c’è chi parla di vittoria della libertà religiosa. Ma è davvero così? Meriam è lo specchio che riflette i cristiani in fuga da Mosul perché minacciati dagli integralisti islamici dell’Isil, le tante Asia Bibi detenute per la loro fede, le migliaia di fedeli che vivono in Kenya, Mali, Nigeria, Ciad, Tanzania, Congo, India, Cina, Afghanistan, Pakistan, Mindanao, Vietnam, Corea del Nord, Egitto, Siria, Iran, Turchia, Arabia Saudita, per una lista che comprende anche Paesi dell’Occidente dove le violazioni sono in prevalenza di carattere sociale e ideologico.
Uno specchio che inchioda la comunità internazionale e i Governi davanti alle proprie responsabilità. Sempre che non sia troppo tardi…
Daniele Rocchi, SIR 24 luglio 2014
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