Archivi tag: Giovanni Paolo II

Grazie a tutte le donne

Grazie a te, DONNA MADRE,
che ti fai grembo dell’essere umano
nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica,
che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce.
Grazie a te, DONNA SPOSA,
che unisci il tuo destino a quello di un uomo,
in un rapporto di reciproco dono,
a servizio della comunione e della vita.
Grazie a te, DONNA FIGLIA e DONNA SORELLA,
che porti nel nucleo familiare e nella vita sociale
le ricchezze della tua sensibilità e della tua intuizione,
della tua generosità e della tua costanza.
Grazie a te, DONNA LAVORATRICE,
impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale,
per l’indispensabile contributo che dai all’elaborazione di una cultura
capace di coniugare ragione e sentimento,
per edificare un mondo più ricco di umanità.
Grazie a te, DONNA CONSACRATA,
che sull’esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo,
ti apri con docilità e fedeltà all’amore di Dio,
aiutando la Chiesa a vivere una risposta d’amore.
Grazie a te, DONNA, per il fatto stesso che sei donna!
Con la percezione che è propria della tua femminilità
tu arricchisci la comprensione del mondo
e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani.
Giovanni Paolo II, Lettera alle donne
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Paolo VI, un nuovo beato

Quest’anno, alle canonizzazioni di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, si aggiungerà, il prossimo 19 ottobre, anche la celebrazione della beatificazione di Paolo VI.
Ciò rende questo 2014 un vero “anno santo” che non può che evocare non solo sentimenti di gioia, ma anche di fede e consolazione.
La santità di coloro che hanno ruoli di guida nella comunità è forse la più difficile da accertare e da proporre.
Si tratta di persone le cui scelte umane e spirituali s’intrecciano inevitabilmente con responsabilità storiche enormi che toccano, come nel caso dei successori di Pietro, il destino del mondo intero.
Che si affermi, quindi, che tre Papi del Novecento (il secolo delle guerre mondiali, delle ideologie e dei genocidi) sono santi o beati è veramente un segno di speranza per tutta l’umanità.
Significa dire che, nonostante il male, non siamo stati soli. Che è stato possibile, anche nel mondo d’oggi, toccare e conoscere il bene che si è reso visibile nella testimonianza di uomini che l’hanno perseguito attraversando con coraggio passaggi storici spesso drammatici e vivendo in modo eroico il Vangelo.
Sono testimoni che forse abbiamo incontrato nella vita, ma che oggi siamo chiamati a riscoprire sotto una luce che ci aiuti a ricomprenderci come comunità dei credenti in cammino verso la santità.
Adriano Bianchi, SIR, 12 maggio 1014
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Quattro papi insieme

In questi giorni TV e giornali sono pieni di notizie riguardanti la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

Ma tutta questa visibilità mediatica accresce la fede, oppure soddisfa solo il bisogno di “religioso” della gente?

Come credenti quale atteggiamento siamo chiamati ad assumere verso chi dubita? C’è spazio per possibili perplessità?

Vorrei rifarmi, a questo proposito, ad un teologo del Novecento, allievo di Carl Rahner, Johann Baptist Metz, e al suo concetto di “riserva escatologica”.

Solo Dio sa se questi due grandi papi, come noi li possiamo cogliere in questo momento storico, sono stati davvero santi perché tutta la Storia sta sotto la «riserva escatologica» di Dio.

Di fronte a questa doppia canonizzazione l’atteggiamento della «riserva escatologica» non ci induce a rifiutare “in toto” quanto la Chiesa ha promulgato, ma ci raccomanda di tener presente che le azioni e le scelte degli uomini non sono l’ultima realtà. La realtà ultima è solo nelle mani di Dio!

Al contrario, ci autorizza ad avere uno sguardo attento, critico e liberatorio su questi avvenimenti, accettando anche le posizioni di coloro che guardano a questa festa della Chiesa con occhio scettico o perplesso.

Franco Rosada