Archivi tag: genio femminile

Donne per la Chiesa


Sono veramente lieto che il Premio per la ricerca e l’insegnamento della teologia sia attribuito a una donna, la Professoressa Marianne Schlosser. Non è la prima volta – perché già la Prof.ssa Anne-Marie Pelletier lo ha ricevuto –, ma è molto importante che venga riconosciuto sempre di più l’apporto femminile nel campo della ricerca teologica scientifica e dell’insegnamento della teologia, a lungo considerati territori quasi esclusivi del clero.
È necessario che tale apporto venga incoraggiato e trovi spazio più ampio, coerentemente con il crescere della presenza femminile nei diversi campi di responsabilità della Chiesa, in particolare, e non solo nel campo culturale. Da quando Paolo VI proclamò Teresa d’Avila e Caterina da Siena dottori della Chiesa non è permesso più alcun dubbio sul fatto che le donne possono raggiungere le vette più alte nell’intelligenza della fede. Anche Giovanni Paolo II e Benedetto XVI lo hanno confermato, inserendo nella serie dei dottori i nomi di altre donne, Santa Teresa di Lisieux e Ildegarda di Bingen.
Papa Francesco, 17 novembre 2018
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Al genio femminile abbiamo dedicato il numero 78 della nostra rivista: http://www.gruppifamiglia.it/GF78_2012.htm
Sul tema della presenza attiva della donne nella Chiesa vi rimandiamo al sito: http://www.donneperlachiesa.it/ di cui è stata promotrice Paola Lazzarini, nostra collaboratrice
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Famiglia, gender e dintorni

E’ in corso di ultimazione il numero di settembre della rivista che affronterà il tema del gender. Uscirà sotto forma di sussidio e si presenterà come un libretto molto denso di 52 pagine a colori.
Questo è l’indice dei temi trattati:
1. Perché questo sussidio pag. 4
2. Cosa significa gender pag. 5
3. Le origini storiche della questione omosessuale pag. 6
4. La questione omosessuale oggi pag. 8
4.1. L’omosessualità è un dato naturale o culturale? pag. 8
4.2. L’omosessualità si può curare? pag. 10
4.3. L’omosessualità tra piacere e affetto pag. 10
4.4. Bisessualità e transessualità pag. 11
5. Le origini e lo sviluppo delle tematiche femministe pag. 13
5.1. La lotta per rivendicare la parità pag. 13
5.2. Dalla parità alla rivendicazione della differenza pag. 14
5.2.1. I “women studies” e i “gender studies” pag. 15
5.3. Oltre il gender: la categoria queer pag. 16
5.4. Postgender e postqueer: il transumanesimo pag. 18
6. L’ideologia gender pag. 19
7. Le conseguenze dell’ideologia gender pag. 20
7.1. Le Nazioni Unite pag. 20
7.2. L’Europa e l’Organizzazione Mondiale della Sanità pag. 22
8. Le ricadute in Italia dell’ideologia gender pag. 23
8.1. Il “matrimonio” gay pag. 23
8.2. Il reato di omofobia pag. 24
8.3. L’educazione di “genere” nelle scuole pag. 26
9. L’influenza sul linguaggio pag. 29
10. Le verità non dette della questione gender pag. 31
10.1. Money e i gemelli Bruce e David pag. 31
10.2. Le diversità tra cervello maschile e femminile pag. 32
11. Il potere economico e il gender pag. 34
12. Le prospettive di periodo pag. 36
13. Possibili risposte pag. 38
13.1. Una proposta di metodo pag. 38
13.2. La questione omosessuale pag. 40
13.2.1. Il concetto di natura pag. 40
13.2.2. L’omosessualità e la Chiesa pag. 41
13.3. Proposte operative e formative pag. 41
13.3.1. L’educazione alla sessualità e all’affettività pag. 42
13.3.2. Il recupero dell’opzione fondamentale pag. 43
13.4. Due concetti da valorizzare pag. 45
13.4.1. Il “bene dei coniugi” pag. 45
13.4.2. Il “genio femminile” pag. 46
14. Per concludere pag. 47
Contiamo di mandarlo in stampa per fine agosto. Il sussidio sarà inviato solo a coloro che sostengono la rivista.
Se volete essere sicuri di riceverlo inviate un contributo entro inizio settembre.
Cliccate qui per sapere come fare.
Franco Rosada

Le donne e la Chiesa

Le donne conoscono nella Chiesa una condizione paradossale.
Presenti ovunque, accanto agli uomini in tutte le forme della vita cristiana, impegnate nella trasmissione del Vangelo e testimoni di Cristo quanto gli uomini, in realtà si trovano escluse dagli ambiti decisionali e possono essere solo semplici fedeli, “christifideles”, appartenenti al laicato oppure alla vita religiosa, comunque senza autorità deliberativa perché donne.
Da decenni la chiesa cattolica si interroga sul ruolo delle donne nella chiesa, ma senza che nascano risposte adeguate e convincenti. Si esalta la femminilità con espressioni curiose (“il genio femminile”…), si sottolinea la loro eminente dignità di spose, madri e sorelle, ma poi non viene loro riconosciuta alcuna possibilità di esercitare responsabilità e funzioni direttive nella chiesa.
Così tutto il corpo ecclesiale ne risulta menomato: un corpo in cui la metà delle membra deve ascoltare solo gli uomini intervenire nella liturgia, in cui le decisioni che riguardano tutti sono prese solo dagli uomini, in cui ciò che le donne sono e devono essere è stabilito da uomini, senza neppure ascoltarle…
Ecco allora le domande che mi assillano: cosa significa ripetere formule vuote come “Maria è più importante di Pietro” senza accompagnarle con un impegno adeguato per una ricerca biblica e teologica sulla presenza della donna nella chiesa? Perché non c’è ascolto delle donne che elaborano teologia o sono impegnate nella vita pastorale, nella missione, nell’evangelizzazione, nella catechesi? Trovare risposte significa aprire nuovi cammini alla corsa del Vangelo.
Enzo Bianchi
Per leggere tutto l’articolo clicca qui!

Le donne e la Chiesa

«Finora ai sinodi le donne – ha detto in un’intervista il cardinale Kasper – sono state presenti generalmente in veste di uditrici e in posizione di scarso rilievo. Ci sono sempre due o tre uditrici che intervengono alla fine dei lavori, quando ormai hanno parlato tutti. Mi domando: come si possono preparare due sinodi sulla famiglia senza coinvolgere in primis anche le donne? Senza le donne la famiglia semplicemente non esiste. È insensato parlare della famiglia senza ascoltarle. Credo che debbano essere chiamate e ascoltate fin da ora, nella fase della preparazione».
«Penso che le donne – ha continuato il porporato tedesco al quale il Papa ha affidato la relazione di apertura dell’ultimo concistoro sulla famiglia – debbano essere presenti a ogni livello, anche in posizioni di piena responsabilità. È indispensabile l’apporto della ricchezza e delle capacità intuitive insite nel genio femminile. La Chiesa senza le donne è un corpo mutilato. Tante sono oggi impiegate attivamente negli organismi ecclesiali. Possiamo immaginare oggi strutture comunitarie, caritative, culturali senza la presenza delle donne? Senza di loro le parrocchie chiuderebbero domani stesso. Nella realtà e nella Chiesa “in uscita” prefigurata dal Papa, le donne sono già avanti, sono alle frontiere».
Andrea Tornielli
Per leggere l’intervista clicca qui!

GF78: Il volto “materno” di Dio

E’ in corso di spedizione il numero di settembre della rivista di collegamento tra Gruppi Famiglia che ha per tema: Il volto “materno” di Dio e il “genio” femminile.
A tutti voi, iscritti al blog, diamo l’accesso in anteprima alla versione on-line della rivista.
Cliccate qui e buona lettura!

Babbo Natale è donna?

Stiamo lavorando al numero di settembre che avrà per titolo: il “volto materno” di Dio e per tema il “genio femminile”.
Scorrendo l’ultimo numero di Costruire in due, rivista del Punto Familia di Torino, abbiamo trovato questa storiella che può aiutare ad entrare in tema.

In prossimità del Natale dello scorso anno. mia moglie ha messo in bella mostra sul piano di uno scaffale nel tinello di casa, a mo’ di post it, una vignetta di Abram (Brian Basset). In essa una bimba, solo apparentemente petulante, si rivolge al suo (invisibile) papà con una serie di domande alle quali l’interlocutore non dimostra una voglia eccessiva di rispondere.
“Papà… Come fa Babbo Natale a sapere dove vivono tutti i bambini buoni del mondo?…” … “Lo sa, tutto qui, mia cara…”. … “E, papà, come fa babbo Natale, per atterrare sui letti e portare tonnellate di giocattoli in tutti i camini in una sola notte…?”. … “E come fa per le case senza camino? E per gli appartamenti? … Soprattutto i giri più lunghi!… Come può fare tutto questo in una sola notte…?” “LoFa, tutto qui!” … “Oh…!” (E qui compare la nuvoletta del pensiero di questa bimba piuttosto sveglia): “Babbo Natale deve essere una donna”.
Luigi Ghia