Archivi tag: evoluzione

Homo sapiens?


Noi uomini riteniamo di essere la specie migliore per l’uso che facciamo del nostro cervello. Ma per essere migliori dobbiamo dimostrare di saper raggiungere prima delle altre specie l’obiettivo fondamentale, la sopravvivenza della specie.
Ma stiamo andando in questa direzione? Si è calcolato che la vita media di una specie è di circa 5 milioni di anni. L’homo sapiens esiste solo da 300.000 anni; quindi, per raggiungere l’obiettivo, deve durare per oltre 4,7 milioni di anni (se scompare prima avrà provato di essere una specie stupida) e per farlo deve usare al meglio il suo cervello, diversamente da quello che ha fatto e sta facendo.
Luigi Togliani
Per la lettura dell’intero articolo clicca qui!

Creazione e evoluzione

Da oltre dieci anni nei libri di scuola dei nostri figli/nipoti viene presentata la teoria dell’evoluzione.
Come si può conciliare l’evoluzione con quanto scritto nei primi due capitoli di Genesi?
Provate a guardare questo breve video:
https://youtu.be/DHC0jRSgkts

Maternità e paternità


All’inizio eravamo bestie. Né più né meno come lo sono ancora le grandi scimmie nostre cugine.
Di amore coniugale non era proprio il caso di parlare. Scrive Luigi Zoja nel libro “Il gesto di Ettore”: “agli albori dell’umanità, solo i maschi più forti del branco si potevano accoppiare con le femmine”. Se la maternità negli ominidi è un dato innato, la paternità lo è molto meno.
La paternità inizia a prendere forma, continua Zoja, “quando i maschi si accordarono, per smettere di aggredirsi e per spartirsi le femmine secondo una regola. Le ricostruzioni dell’antropologia ci dicono che le regole più elementari delle società più semplici e antiche hanno a che fare con la spartizione delle donne”; nacquero allora le coppie, non necessariamente monogamiche.
Quando avvenne questo? In un periodo incerto tra 70.000 e 30.000 anni fa in un contesto di grande cambiamento che prende il nome di “grande balzo in avanti”. Questo termine è utilizzato in antropologia, archeologia e sociologia con riferimento ad una serie di trasformazioni che distingueranno da allora in poi gli esseri umani moderni dai loro antenati e da altre linee estinte di ominidi. Con il “grande balzo in avanti” l’homo sapiens comincia a mostrare la presenza di un pensiero simbolico e ad esprimere una creatività culturale.
“Qualunque ne sia la spiegazione”, scrive la Commissione Teologica Internazionale, “il fattore decisivo nelle origini dell’uomo è stato il continuo sviluppo del cervello umano”. Di conseguenza, “la natura e la velocità dell’evoluzione sono state alterate per sempre con l’introduzione di fattori unicamente umani quali la coscienza, l’intenzionalità, la libertà e la creatività. L’evoluzione biologica ha assunto la nuova veste di un’evoluzione di tipo sociale e culturale”.
Per continuare la lettura clicca qui!