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Avvento: tempo di conversione

Il tempo di Avvento è tempo di conversione. Lo sappiamo vivere con questo spirito?
Ci possono aiutare le riflessioni proposte dal CPM, Centri di preparazione al matrimonio, che per ogni domenica dell’anno preparano un commento alla liturgia della Parola, seguite da alcune domande per il lavoro di coppia.
II domenica di Avvento
Is 11,1-10; Sal 71; Rm 15,4-9; Mt 3,1-12
– L’Avvento è per noi un periodo in cui ricercare la “conversione” della nostra anima o piuttosto sono solo quattro settimane che precedono la grande festa della nascita del salvatore?
– Per noi “convertirsi” significa voltarsi indietro per rivedere la nostra vita e con umiltà cercare di eliminare i nostri piacevoli “no”, facendo il proposito di migliorarci e crescere nella conoscenza dell’unica Parola che ci aiuterà veramente a cambiare?
– L’apostolo Paolo ci invita ad accoglierci gli uni gli altri non solo come fratelli ma come Cristo ha accolto ciascuno di noi: cosa che ci sembra impossibile da realizzare con le nostre forze umane ma attraverso la preghiera e la grazia di Dio possiamo riuscirci. Siamo consapevoli di questa realtà?

– Giovanni Battista, precursore del Messia, predica la sua prossima venuta, ma noi crediamo veramente che quel “bambino” è il Figlio di Dio, il salvatore dell’umanità?
– Siamo capaci di ascoltare e di imitare chi testimonia il Cristo con il proprio quotidiano?
Gianna e Aldo – CPM Genova

 

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Incontri con i fidanzati: cosa servono?

…Gli incontri devono stimolare alla verifica della nostra e della loro coerenza, non ad alcune norme, ma al messaggio di Cristo: egli è morto per noi, e noi siamo capaci di dare la nostra vita per l’altro? Siamo capaci di rinunciare a qualcosa di noi per andare verso l’altro, per far sì che la nostra coppia cresca? Questo passaggio ci costerà fatica (passione e morte), ma saremo ricompensati con una maggiore solidità di coppia, una gioia più grande (la resurrezione).
Dovremo essere capaci di testimoniare la gioia del nostro credere (Paolo VI diceva che ci vogliono più testimoni che maestri), non con parole teologiche, ma con esempi credibili di vita.
Occorre invitarli a non chiudersi all’interno della loro coppia: la società e la chiesa hanno bisogno di teste pensanti, di occhi intelligenti e di cuori attenti, di tante piccole note per comporre la sinfonia di una nuova umanità. Vivere la gioia e dare speranza dovrebbero essere l’humus dal quale far emergere la presenza di Dio. A questo dovremmo aggiungere anche lo stupore: di essere amati, malgrado i nostri limiti, di vivere in un mondo creato per noi, di camminare verso un futuro più roseo. Lui/lei è una persona meravigliosa per me ed è lì per me, insieme il futuro non ci fa paura, potremo superare difficoltà, potremo sostenerci, sorridere, gioire, dare speranza, costruire una famiglia, un mondo più a misura d’uomo…
CPM Italia
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