Archivi tag: cattolici

Macron e i cattolici


Il dono dell’impegno che vi sto chiedendo, è questo: non rimanete fuori della porta. Non rinunciate a questa Repubblica, che avete così fortemente contribuito a forgiare. Non rinunciate a questa Europa, di cui avete nutrito il senso. Non lasciate incolte le terre in cui avete seminato. Non togliete alla Repubblica la preziosa rettitudine che tanti fedeli anonimi apportano alla loro vita di cittadini.
Al centro di questo impegno, di cui il nostro paese ha bisogno, vi è la parte di indignazione e di fiducia nell’avvenire, che voi potete apportare.
Perché non siamo fatti per un mondo che sia attraversato unicamente da scopi materialistici. I nostri coetanei hanno bisogno, credenti o non credenti, di sentir parlare dell’uomo da un’altra prospettiva, diversa da quella materiale. Hanno bisogno di saziare un’altra sete, che è una sete di assoluto. Qui non si tratta di conversione, ma di una voce che, insieme ad altre, osi ancora parlare dell’uomo come di un vivente dotato di spirito. Che osi parlare di altro che non del temporale, ma senza abdicare alla ragione né alla realtà. Che osi entrare nell’intensità di una speranza e che, qualche volta, ci faccia toccare con mano quel mistero dell’umanità che si chiama la santità, di cui papa Francesco dice, nell’esortazione pubblicata questi giorni, che essa «è il volto più bello della Chiesa».
Emmanuel Macron
Fonte: https://www.vocetempo.it/la-chiesa-di-macron-il-discorso-che-non-abbiamo-letto/

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Single e cattolici

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Avete amici che sono ancora single e non riescono a trovare la persona della loro vita? Questo articolo fa per loro!
Giovanni e Claudia (i nomi sono di fantasia per il rispetto della privacy) condividono la stessa condizione: sono single e cattolici. Attenzione: non solo cristiani ma cattolici, con tutti gli annessi e i connessi. Partecipano a messe e liturgie, ricevono i sacramenti, recitano il Rosario, pregano e, in generale, vivono seguendo gli insegnamenti della Chiesa. Una scelta, frutto di una fede profonda, che li ha portati, nel tempo, a essere allontanati dai loro coetanei.
Amore e amicizia, per chi ha deciso di non seguire le mode di una società così lontana dall’insegnamento evangelico, sembrano obiettivi quasi impossibili da raggiungere. Quanti giovani sono disposti a sacrificare i retaggi di un individualismo scambiato per libertà?
Per centinaia di ragazzi le possibilità di socialità sono ridotte agli incontri nelle parrocchie, nei gruppi di preghiera o al classico colpo di fortuna (o alla Provvidenza, fate voi).
Per gli altri, sino a qualche tempo fa, trovare l’anima gemella o anche solo un’amicizia era operazione ancor più ardua. Così è stato anche per Claudia e Giovanni sino a quando l’opportunità di sentirsi un po’ meno soli è arrivata dal web. Precisamente da un sito d’incontri riservati a persone come loro: single e cattolici.
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Cattolici e lavoro

La generazione del dopoguerra, quella di mio padre, ha lavorato con speranza e passione, creando una grande ricchezza diffusa per sé e i propri figli.
Poi è arrivata la generazione del baby boom, quella di cui io faccio parte: nata insieme all’individualismo e al consumismo, è cresciuta col benessere, venendo poi investita dal vento forte della globalizzazione neoliberista.
A conti fatti, questa generazione lascia in eredità molti debiti e pochi figli.
E così si arriva alla terza generazione, quella dei miei figli – i Millennials – che oggi hanno l’età per affacciarsi alla vita adulta, ma che sono spesso costretti alla scelta tra emigrare o stare in panchina.
È nel quadro di questo percorso storico – nel quale è cambiato anche il modo di essere presenti nella società e nella politica dei Cattolici – che la questione del lavoro in Italia oggi deve essere posta.
Mauro Magatti
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Non è mai stato il lavoro a generare le grandi ricchezze. Queste sono quasi sempre prodotte dalle rendite, cioè da redditi che nascono da qualche forma di privilegio, di sopruso, di vantaggio. E le rendite generano parassiti, consumo improduttivo, da cui non nasce né lavoro né felicità per nessuno. La ‘sindrome parassitaria’ appare puntuale nei tempi di decadenza morale, quando imprenditori, lavoratori, intere categorie sociali smettono di generare oggi lavoro e flussi di reddito nuovo e investono energie per proteggere i guadagni e i privilegi di ieri.
Luigino Bruni
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Evangelicali: chi sono?

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Con l’incontro di Lund tra Papa Francesco e la Federazione Luterana mondiale si è fatto un ulteriore passo avanti nel cammino di riconciliazione tra cattolici e le Chiese storiche della Riforma protestante.
Ma il protestantesimo è una realtà che si evolve e la sua ultima espressione è costituita dalle chiese evangelicali, che non considerano i cattolici dei veri credenti.
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Lutero

Credo che le intenzioni di Lutero non fossero sbagliate, era un riformatore, forse alcuni metodi non erano giusti, ma in quel tempo, se leggiamo la storia del Pastor – un tedesco luterano che si è convertito e si è fatto cattolico – vediamo che la Chiesa non era proprio un modello da imitare: c’era corruzione, mondanità, attaccamento ai soldi e al potere.
E per questo lui ha protestato, era intelligente e ha fatto un passo avanti giustificando il perché lo faceva. Oggi protestanti e cattolici siamo d’accordo sulla dottrina della giustificazione: su questo punto tanto importante non aveva sbagliato. Lui ha fatto una medicina per la Chiesa, poi questa medicina si è consolidata in uno stato di cose, in una disciplina, in un modo di fare, di credere, e poi c’era Zwingli, Calvino e dietro di loro c’erano i prìncipi, “cuius regio eius religio”. Dobbiamo metterci nella storia di quel tempo, non è facile capire.
Papa Francesco

Ci sono alternative all’eutanasia?

Sul tema dell’eutanasia è molto chiara all’opinione pubblica qual è la proposta dei radicali, dei libertari e dei laicisti di destra e sinistra. Non è affatto chiaro quale potrebbe essere un autentica e apprezzabile alternativa che, ad esempio, contenga una dichiarazione inequivocabile della legittimità della sospensione di ogni accanimento terapeutico, tema che da anni unisce tutti i cattolici e sul quale non c’è nessuna riserva dottrinale.
Sarebbe il caso che i parlamentari cattolici e chi ha a cuore questi temi si compromettesse su un progetto chiaro e fortemente antagonistico a chi chiede di legalizzare tout court l’eutanasia.
Questo progetto dovrebbe tranquillizzare i medici sulla liceità etica del rifiuto dell’accanimento terapeutico, cosa che oggi molti medici hanno paura di praticare perché temono azioni giudiziarie nei loro confronti. E poi ci vorrebbe un’altra forte iniziativa da parte dei cattolici per rendere chiaro il valore bioetico della sedazione terminale, che è uno strumento poco conosciuto dall’opinione pubblica ma è capace di risolvere infinite questioni che oggi rozzamente vengono classificate come eutanasia.
Prima dell’eutanasia ci sono diverse procedure pienamente etiche, non eutanasiche ma al contempo non di accanimento, che dovrebbero essere insegnate all’università come la medicina palliativa.
Francesco D’Agostino
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