Archivi tag: Amoris laetitia

Cercasi collaborazioni!


Mentre il numero 100 della rivista Gruppi Famiglia è in viaggio verso le vostre case, come redazione stiamo già lavorando al numero successivo.
Nel numero 101 abbiamo preso in considerazione i paragrafi del capitolo 4 di Amoris laetitia non trattati nel numero 100 e li abbiamo commentati attingendo a quel grande archivio che sono i contenuti del sito dei Gruppi Famiglia.
Per completare il numero, e renderlo attuale, ci servono le vostre testimonianze. Per aiutarvi abbiamo individuato una serie di domande a cui siete invitati a rispondere. Scegliete le domande che preferite e inviateci le vostre riflessioni, che devo essere brevi e sintetiche.
La scadenza ultima per l’invio in redazione (formazionefamiglia@libero.it) è il 15 gennaio p.v.
Qui trovate le domande e qui potete visionare la bozza parziale del numero 101.
Contiamo sulla vostra collaborazione,
Franco e Noris

 

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La famiglia è solo uomo-donna


Con schiettezza e realismo Papa Francesco condivide le sue riflessioni sulla famiglia, nella sua bellezza e nelle sue cristi, durante l’udienza di questa mattina ai membri del Forum delle Associazioni familiari. L’organismo, guidato da Gigi De Palo, riunisce complessivamente oltre cinquecento associazioni (una «famiglia di famiglie», la definisce Francesco) e festeggia quest’anno il 25esimo anniversario della sua nascita.
Ai delegati del Forum il Pontefice rivolge un discorso tutto a braccio cestinando quello preparato perché, spiega, «mi sembra un po’ freddo».
È «doloroso» per il Papa è il fatto che oggi «si parla di famiglie diversificate, di diversi tipi di famiglia. Sì, è vero che famiglia è una parola analoga, si dice anche “la famiglia delle stelle”, “la famiglia degli alberi”, “la famiglia degli animali”… Ma la famiglia immagine di Dio è una sola, quella tra uomo e donna… il matrimonio è un sacramento grande».
È la visione che lo stesso Bergoglio ha provato a infondere nella sua esortazione apostolica Amoris laetitiaPeccato che «alcuni hanno ridotto l’Amoris laetitia ad una sterile casistica “si può-non si può”», dice, riferendosi chiaramente alle infinite polemiche e dubbi che ne hanno accompagnato la pubblicazione specie per la presunta apertura ai sacramenti per i divorziati risposati. «Non hanno capito nulla», afferma Francesco; nella sua esortazione «non si nascondono i problemi» ma si va ben oltre la casistica. Basta leggere il quarto capitolo che «è il nocciolo» del documento che «parla della spiritualità di ogni giorno».
Vatican Insider, La Stampa,  16 giugno 2018
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Per leggere i testi degli interventi di Gigi De Palo e di papa Francesco clicca qui!

Strade di felicità


Matrimoni in caduta libera, natalità a picco, separazioni e divorzi in crescita, conflittualità coniugale che dalle giovani coppie si sta estendendo in modo sempre più rilevante anche alle unioni più mature.
Ma se si apre Amoris laetitia(n.38) si legge che è ora di smetterla con il pessimismo, gli atteggiamenti difensivi, gli «attacchi al mondo decadente». Continuare su questa strada, «con poca capacità propositiva per indicare strade di felicità» vuol dire non aver compreso come il messaggio della Chiesa sul matrimonio e sulla famiglia «sia stato un chiaro riflesso della predicazione e degli atteggiamenti di Gesù». E cioè «ideale esigente», ma allo stesso tempo, «vicinanza compassionevole alle persone fragili».
Ecco, tra i tanti passaggi difficili, controcorrente e spiazzanti dell’Esortazione postsinodale questo richiamo al dovere da parte delle famiglie di indicare “strade di felicità” è sicuramente tra i più sorprendenti.
Luciano Moia, Avvenire, 29 aprile 2018
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Anniversari di “matrimonio”

Domenica 8 ottobre è la festa della nostra parrocchia. In quell’occasione la nostra comunità festeggerà, tra l’altro, gli anniversari di matrimonio.
Il parroco ha invitato le coppie lo desiderano a “iscriversi”, non importa se vogliono festeggiare 2, 5, 7, 21, 52 anni di matrimonio, che può essere religioso, civile o semplice convivenza.
Per prevenire obiezioni ha invitato i fedeli a leggersi Amoris laetitia.
Proprio oggi, 17 settembre, è uscito il supplemento mensile di Avvenire: Noi, famiglia e vita, dedicato a “Famiglia e coscienza, teologi a confronto”.
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Amoris laetitia e fragilità

La famiglia, una volta soggetto stabile, è diventata in questo tempo sempre più provvisoria, intercambiabile, a propria dimensione. Questa è una concezione talmente individualista da non prevedere effetti nemmeno per quanti potrebbero trovare danni da eventuali interruzioni e separazioni.
Religiosamente non ci sono vie d’uscita. La famiglia, così come concepita dalla Chiesa, è una e indissolubile, composta da un uomo e una donna, orientata alla prole e al bene reciproco dei coniugi.
È stata invocata la severità – nuovo richiamo alla verità –, nella speranza di mettere freno a fenomeni prodotti da sconvolgimenti culturali prima che religiosi. È la via più semplice e anche la meno impegnativa.
Lo schema semplificato consiste nel dire: questa è la verità; chi l’accetta è un buon cristiano; chi la rifiuta è in peccato. Sembra la visione perfetta; in realtà, è la meno impegnativa. Non si preoccupa della salute delle anime, ma conferma la verità che nessuno ha messo in dubbio. Ha prevalso la paura di mettere mano là dove la verità sembra non essere presente.
L’esortazione apostolica Amoris laetitia ha avuto il coraggio di narrare. Non ha indicato modi concreti di riportare a verità ciò che ne era lontano. Ha raccomandato di raccogliere le briciole di fede e di speranza che, nella vita delle persone, sono pure presenti.
La famiglia cristiana è diventata la meta a cui giungere. A volte è possibile; a volte no. Solo Dio potrà dare il giudizio su situazioni che sembrano compromesse.
Vinicio Albanesi, Settimana news
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Famiglie perfette?

Non fanno bene alcune fantasie su un amore idilliaco e perfetto, privato in tal modo di ogni stimolo a crescere. Un’idea celestiale dell’amore terreno dimentica che il meglio è quello che non è stato ancora raggiunto, il vino maturato col tempo. Come hanno ricordato i Vescovi del Cile, «non esistono le famiglie perfette che ci propone la pubblicità ingannevole e consumistica. In esse non passano gli anni, non esistono le malattie, il dolore, la morte […]. La pubblicità consumistica mostra un’illusione che non ha nulla a che vedere con la realtà che devono affrontare giorno per giorno i padri e la madri di famiglia». È più sano accettare con realismo i limiti, le sfide e le imperfezioni, e dare ascolto all’appello a crescere uniti, a far maturare l’amore e a coltivare la solidità dell’unione, accada quel che accada (Amoris laetitia n.135).
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