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Giovani mogli felici

Otto punti cruciali che dopo 15 anni di matrimonio vorrei dire a me stessa se dovessi sposarmi oggi
1. Il matrimonio non è una bacchetta magica. Il matrimonio non risolverà tutti i problemi irrisolti che avevi prima di sposarsi.Quelle piccole cose che ti stavano sui nervi prima del matrimonio e su cui non hai mai detto niente, potranno solo aumentare. Non scompaiono magicamente. Quindi inizia ad esprimerti apertamente e onestamente, ma soprattutto, con amore.Qualsiasi problema hai, lo puoi risolvere con l’amore e la comunicazione, usati insieme.
2.Tutti i matrimoni non sono stati creati uguali. Non ce n’è di un solo tipo. Chiedi consigli sul matrimonio a coloro che sono più saggi e più esperti (e soprattutto sono felici).Ma non provare a copiare ogni cosa, in modo pedestre. Prendi consigli ed esempi, ma adattali per rendere il tuo matrimonio unico.
3.I tuoi giorni egocentrici sono finiti (o almeno, stanno per finire). L’egocentrismo non si abbina al matrimonio.Il matrimonio è dare e avere e se ti concentri solo sull’avere, puoi mettere il tuo matrimonio in una brutta situazione. Smetti di essere viziata, e impara a migliorare e perseverare, soprattutto quando sai di essere nel torto.
4.Avere bambini cambia le cose. Prima di avere figli, si può andare e venire come pare e senza pensarci due volte.È possibile fare quello che vuoi e dormire fin che ne hai voglia. Avere figli dopo il matrimonio è la cosa più bella del mondo. Ma è necessario essere preparati al fatto che le cose cambieranno… per il meglio. I bambini fanno crescere un po’ e fanno tirare su i “pantaloni”. Improvvisamente, ti curi più dei bambini che del tempo dedicato a dormire o a fare i fatti tuoi.
5.Concentrarsi sulle cose che contano. Dopo nove anni di matrimonio ho (quasi) dimenticato che parte della mia torta nuziale cadde per terra e che non era la torta quattro livelli che avevo sognato (e pagato ). Ho anche (quasi) dimenticato che abbiamo dovuto rimettere in scena il nostro matrimonio sei mesi dopo, per poter avere tutte le foto non siamo riusciti a fare il giorno del vero matrimonio.Col senno di poi, ho avuto modo di indossare il mio vestito con il mio lunghissimo velo ben due volte in meno di un anno, quando la maggior parte delle spose li indossa una volta sola.
6. Impara a parlare tuo marito, non lui. Quando capirai questo le vostre conversazioni e discussioni saranno molto più fruttuose. Anche se alcuni suoi comportamenti possono sembrare quelli di un bambino, ricordati che non è tuo figlio né dovrebbe essere trattato come se lo fosse.L’umiltà e il rispetto permettono un lungo cammino insieme.
7.Non puoi dire tutto alle tue amiche. Il tuo compito è di proteggere la reputazione di tuo marito.Quindi stai attenta a ciò che condividi con altre persone, anche se sono le tue amiche più intime. Devi avere il massimo impegno e stima nei confronti del tuo sposo.
8. Il matrimonio ti cambierà. E questo va bene. Ma non è più possibile stare fuori tutta la notte con le tue amiche regolarmente, o partecipare a pigiama party in cui si alza il gomito (anche se a volte è necessario). Potresti trovarti meglio trovando nuove amiche, amiche sposate che possono capire e parlare la tua nuova lingua.
Christine St. Vil, June 1, 2014
http://www.happywivesclub.com/

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Mass Media e famiglia

Qualche tempo fa la mamma di un amichetto dei miei figli mi ha incautamente detto della sua decisione di separarsi. Non sapeva che non sono capace di farmi i fatti miei, e che le missioni impossibili mi conquistano immediatamente alla loro causa. Non sapeva che da allora in poi avrei cominciato a tormentarla.
Per prima cosa, visto che la notizia non era segreta, ho cominciato a dirlo alle amiche comuni, a quelle che mi sembravano affidabili. A telefonare. A strattonarle, a fermarle per strada. Mi sembrava impossibile che non si potesse fare niente, e così pensavo che formando un cordone sanitario intorno alla nostra amica, non so, offrendole consigli non richiesti (la mia specialità) e serate gratuite di baby sitting per permetterle di uscire sola col marito, avremmo certamente impedito questa separazione, non motivata da un evento serio e irreparabile. E invece mi sentivo rispondere “Deve trovare se stessa”, “meglio per i bambini avere una madre realizzata”, “si può rimanere buoni amici”, “i bambini non soffrono”. Quasi nessuna condivideva il mio zelo da venditrice di aspirapolvere.
Pensavo che cose simili le potesse dire magari chi attraversa un periodo difficile del proprio matrimonio, obnubilato forse dal dolore, dalla difficoltà, dallo scoraggiamento. Invece ho dovuto constatare che dopo anni di bombardamento da tutti i mezzi di comunicazione possibili, cinema e tv in testa, giornali e radio a seguire, questa è diventata la mentalità dominante. La missione, azzerare la famiglia, è stata compiuta, nel pensiero comune.
Costanza Mirano
Per continuare:
http://unacasasullaroccia.wordpress.com/2012/04/03/mass-media-e-famiglia/