Beneficenza e carità


La carità evangelica, poiché si apre alla persona intera e non soltanto ai suoi bisogni, coinvolge la nostra stessa persona ed esige la conversione del cuore. Può essere facile aiutare qualcuno senza accoglierlo pienamente.
Accogliere il povero, il malato, lo straniero, il carcerato è fargli spazio nel proprio tempo, nella propria casa, nelle proprie amicizie, nella propria città e nelle proprie leggi. La carità è molto più impegnativa di una
beneficenza occasionale: la prima coinvolge e crea un legame, la seconda si accontenta di un gesto.
Fonte: Evangelizzazione e testimonianza della carità, CEI 2017

Il dovere cristiano di aiutare il povero non è più dovere di giustizia, ma solo di carità nel senso di elemosina benevola, di “opera buona” per acquistarsi il Paradiso.
Enrico Chiavacci, Gruppi Famiglia n.112

 

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