Amanti


Ama la donna che rompe il vaso prezioso di essenza di nardo, gesto da molti considerato uno spreco, un gesto che non evita la passione al Signore, che non cambia il corso degli eventi, ma che consente alla donna di mettere in gioco tutto quello che può, in quel momento. Ama Gesù che si lascia amare, che accetta il dono prezioso, che si lascia rivestire di carezze, lacrime e baci.

Amano i discepoli che si preparano e che preparano per celebrare la festa di Pasqua nel Cenacolo. Ama Gesù che si siede a tavola con loro, come ha sempre fatto, e che si consegna a loro, spezzato e versato come olio profumato.

Amano i discepoli che accompagnano Gesù al Getzemani, invitati a restare lì, a restare con lui, anche se si addormentano per il dolore e la tristezza. Ama Gesù che con insistenza li vuole accanto a sé, che si mostra a loro nel desiderio di non essere lasciato solo nella notte che sta per iniziare.

Ama Pietro che segue da lontano il Signore, nella penombra: c’è un legame, un affetto che lo spinge a stare lì, a cercarlo ad attenderlo nella notte; un amore che lotta per non fuggire, ma che sceglierà di rinnegare per difendere la propria vita. Ama Gesù, ancora capace di fissare il suo sguardo su Pietro alle prime luci dell’alba, risvegliate dal canto del gallo.

Ama Giuda, anche se ama un’immagine falsa di Dio e del suo Cristo, anche se ama un ideale di vittoria, anche se ama ciò che non c’è, al punto di sentirsi tradito dal Maestro che si rivela sempre più nella sua impotenza. Ama Gesù, che senza falsità lo chiama amico e si lascia baciare da lui.

Amano le donne che piangono lungo la via del Calvario, che provano dolore dispiacere per il Giusto vittima d’ingiustizia. Ama Gesù con la delicatezza capace di ricordare loro la profezia di Ezechiele, nella quale Dio farà seccare l’albero verde per far germogliare l’albero secco.

Ama Maria, discretamente presente, silenziosa, che segue ogni passo, ogni respiro, ogni gemito della Parola fatta carne in lei. Ama Gesù, che dalla croce le rivolge la parola, che le consegna una discendenza senza fine in ogni figlio che la accoglie in casa sua.

Ama il malfattore che riconosce in Gesù la capacità di essere ospitale fino alla fine. Ama Gesù che lo rassicura di avere un posto nel Suo cuore e nel Suo giardino.

Ama il centurione che si lascia stupire la modo di morire di un condannato. Amano le donne che silenziosamente preparano gli oli e attendono che passi il sabato per correre al sepolcro…

Tutti nella passione amano, chi se stesso, chi il potere, chi la prevaricazione sul debole. C’è chi ama per pietà, per compassione; c’è chi asciuga il volto del Cristo, chi cerca di alleviargli la sofferenza con l’aceto, chi lo segue fin dalla Galilea, c’è chi lo colpisce, chi lo deride, chi lo accarezza, chi lo tradisce, chi lo trafigge… tutti noi, come loro, amiamo qualcuno o qualcosa.

Francesca Balocco
Fonte: settimana news

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