Ritrovare la speranza, oltre la morte


Dall’ anno scorso a oggi è aumentata la percezione della incertezza, della paura, della tristezza…
C’è una enorme, macroscopica riflessione da fare. Siamo di fronte ad un fenomeno significativo per la cultura del nostro tempo. Stiamo toccando con mano l’ inizio della post modernità. Quello che sta accadendo ci dice che è finita l’ epoca moderna e non sappiamo ancora cosa sia il futuro.
Davanti a questi fatti l’ illusione che tutto è così bello come ci è stato presentato negli ultimi decenni e che l’ uomo da solo gestisce la sua vita, ci fa capire che non è così.
Il Papa il 27 marzo dell’ anno scorso a San Pietro ha parlato della barca in mezzo alla tempesta e ha quasi gridato: “perché avete paura, non avete ancora fede?”.
L immagine della barca di Pietro è fondamentale per coltivare la speranza. Il Papa ci ha ricordato che il dramma non è una tragedia. Nella tragedia non c’ è mai speranza, nel dramma invece sì.
Con  il Covid la morte di fatto è entrata nella nostra vita quotidiana e ha sbriciolato un tabù. Le immagini delle bare che uscivano sui camion militari da Bergamo hanno fatto capire che la morte non era una fiction e restano impresse. L’ immaginario da allora è cambiato.
Eppure le chiese restano vuote. Il problema di dare voce alla speranza si rapporta alla capacità di parlare con un linguaggio nuovo. Forse siamo ancora inseriti dentro un linguaggio troppo tradizionale. Forse dovremmo riflettere su come usare al meglio quelli che sono i messaggi della fede, sul fatto che la morte, la malattia e la sofferenza sono vissute e sono state vinte.
E’ vero che la Chiesa parla troppo poco della vita dopo la morte perché siamo anche noi vittime della crisi di fede che si vive in Occidente. A volte c’è l’ incapacità di dare il primato al mistero della nostra vita. Il mistero non è ciò che non si capisce, ma il rimanere in silenzio a contemplare per entrare in profondità e lasciare la mente e il cuore aperti a ricevere anche una illuminazione. Noi abbiamo dimenticato questa dimensione, riportare il mistero di un Dio che si fa uomo e vince la morte.
Mons. Rino Fisichella
Il Messaggero, giovedì 18 marzo 2021

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