Gente di poca fede


Negli anni Novanta poco meno della metà dei cittadini del Belpaese ogni giorno ricavava qualche minuto per una preghiera personale: nel 2017 a malapena uno su quattro. Uno su venti pensava che in Dio credessero solo le persone più ingenue e illuse; oggi è l’idea del 23%. Il trend di chi non si riconosce in alcuna fede è un più 30%, che equivale a un quarto della popolazione, mentre è diminuita dall’80% al 65% la percentuale di chi ritiene che la religione sia determinante per trovare il senso della vita. Dio esiste? Oggi risponde no un terzo degli italiani, alla fine del secolo scorso era il 10%, la cifra è triplicata. Il motivo principale? «Se davvero esistesse un dio, non permetterebbe la diffusione del male, delle tragedie, delle calamità e delle ingiustizie nel mondo». E poi ancora altri dati, superiori al recente passato, che evidenziano una certa paura del futuro e un ritorno al pensiero di una presenza del maligno nelle pieghe della storia e dell’esistenza contemporanea.
Luca Rolandi
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