Tutti i credenti vivevano insieme

Vivere insieme, vuol dire affrontare insieme tutti i problemi della vita: difficoltà, malattie, povertà, solitudine. Insieme vuol dire, non nella stessa casa, ma nella stessa dimensione di fede, di fiducia in Dio. Per cui ci si sente “confortati” dalla certezza dell’amore e della solidarietà reciproci.
Oggi (ma non solo) questa dimensione comunitaria, se non persa, si è molto affievolita. La religione come recinto del sacro, ha cancellato il “vivere insieme”, sostituendolo con il “frequentare insieme” il culto, il rito. Cattedrali e chiese, avulse dalla vita, in cui gruppi di sconosciuti o reciprocamente indifferenti, assistono allo spettacolo del presbiterio. Entrano col loro dolore ed escono col loro dolore, sperando che Dio li abbia ascoltati. Sono invitati alla gioia, ma non ci può essere gioia, se non c’è condivisione!
don Paolo Zambaldi
Per leggere tutta la riflessione clicca qui!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...