Dio, Patria, Famiglia?


XXXIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)
Oggi consegniamo il Vangelo ai bambini del catechismo della quinta elementare.
Questo libretto è molto importante perché contiene quello che noi dobbiamo fare per essere cristiani.
Non aspettatevi di trovare in questo libretto la via per diventare potenti, ricchi, famosi; al contrario troverete la via dell’impegno, del sacrificio e della non comprensione.
L’insegnamento di questo libretto è il contrario della triade Dio, Patria, e Famiglia. Questo è uno slogan che i più anziani hanno molto presente e che è ancora attualissimo.
Il Vangelo di questa domenica (Lc 21,5-19) ci spiega perché questa triade è contro l’insegnamento di Gesù.
Il nostro riferimento non può essere Dio perché sono proprio le sinagoghe quelle che perseguitavano i cristiani (vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni) ed è proprio il nome di Dio che si sono fatte le Crociate, che si sono messi al rogo coloro che la pensavano diversamente.
Non può essere nostro riferimento la Patria perché Patria vuol dire re (…trascinandovi davanti a re e a governatori), vuol dire potere, confini, nemici, vuol dire guerre, vuol dire distese di morti come quelle che troviamo sul Monte Grappa o sul Carso.
Non può essere nostro riferimento la Famiglia intesa come famiglia patriarcale (sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici), la famiglia del padre padrone, dove comanda il maschio più anziano, dove le donne e i figli non contano niente, dove se non si è d’accordo c’è spazio solo per il bastone.
Qual è qual è il riferimento che invece ci dà il Vangelo?
Per il Vangelo Dio è Padre (sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me Gv 6,45), un padre premuroso, attento a tutti i tuoi figli.
Per il Vangelo la patria è il Regno di Dio (da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino» Mt 4,17), un  regno senza confini, aperto a tutti gli uomini di buona volontà.
Per il Vangelo alla parola famiglia va sostituita la parola fraternità (ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre Mt 12,49-50), dove uomo e donna si sostengono a vicenda, gli adulti si prendono cura dei bambini e degli anziani, dove la comunità cristiana è una comunità davvero fraterna.
don Davide Pavanello

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