Giustizia economica


Afferma Paola Severino, già ministro della giustizia nel governo Monti, che giustizia ed economia, insieme possono creare una società più equa.
Una giustizia incapace di contrastare l’evasione fiscale non consente una ridistribuzione equa tra le classi e tra le generazioni, e quindi blocca la crescita.
Per contenere l’evasione non bastano severe sanzioni e investigazioni approfondite ma bisogna creare, a monte, un conflitto di interessi tra venditore ed acquirente.
Aumentare il numero delle spese detraibili significa disinnescare il sistema per cui l’elettricista preferisce essere pagato in nero e il cliente non ha alcun interesse ad impedirglielo. In questo modo giustizia ed economia possono innescare circoli virtuosi.
Per raggiungere la giustizia economica è anche necessario combattere la corruzione.
Un’impresa che corrompe danneggia l’impresa che concorre in modo leale, così come un cittadino che ha diritto a ottenere un certo posto o un certo impiego viene danneggiato da chi lo ottiene in cambio di un favore o di una tangente. Per risolvere questo problema occorre una rivoluzione culturale. E’ necessario insegnare a pensare fin da giovanissimi che chi corrompe non è più furbo, non è migliore.
Fonte: La Stampa, 28 luglio 2018

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