Il rosario per i morti


Mio nonno girava la sedia al contrario e nascondeva il viso. Così anche mio papà e gli altri uomini, forse per non cadere addormentati al caldo, dopo un giorno passato all’aria aperta. Mia zia guidava tutte le litanie in latino ritmate sul respiro. Tutti rispondevano “orapronobiss” tirando la s.
Noi nipoti eravamo sparpagliati tra gli adulti. La stufa cantava e le castagne erano già al caldo, cotte e profumate.
Prima di iniziare si nominavano i defunti dell’anno, e quelli importanti della famiglia. Mi piaceva immaginarli con i loro baffoni e le donne con il velo elegante sulla testa, come nelle foto del cimitero. Mi sentivo un po’ antico anche io, sentivo le radici.
Il buono delle castagne, le tensioni messe da parte.
E’ giusto che i nostri bambini non perdano queste occasioni.
Grazie a chi organizza e dona ai piccoli questi momenti caldi e forti, come il rosario la sera dei Santi o dei Defunti.
don Marco Gallo

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