Gioite ed esultate


«Considerare la santità della “porta accanto”», scrive papa Francesco nell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate, perché la santità non è una dote straordinaria alla portata di pochi. Anzi – precisa subito – anche i santi avevano difetti, perché di un santo «ciò che bisogna contemplare è l’insieme della sua vita, il suo intero cammino di santificazione, quella figura che riflette qualcosa di Gesù Cristo e che emerge quando si riesce a comporre il senso della totalità della sua persona».
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Nei cinque capitoli del documento Papa Francesco sgombera il campo dalle false immagini che si possono avere della santità, da ciò che è nocivo e ideologico e «da tante forme di falsa spiritualità senza incontro con Dio che dominano nel mercato religioso attuale», e, spiegando che la santità è frutto della grazia di Dio, indica le caratteristiche che ne costituiscono un modello a partire dal Vangelo.
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