Vivere la Quaresima

Ognuno di noi ha dei limiti ma questi «vanno coinvolti nella nostra vocazione, dialogare con essi ponendoci la domanda: cosa posso fare io con questo limite, come portarlo addosso?».
«La domanda ci può spaventare perché ci sono tanti limiti, tante circostanze che ci tirano giù», ma non bisogna «avere paura». Inoltre, il dialogo coi propri limiti è necessario perché «anche se i peccati vanno perdonati – il sacramento della Confessione serve a questo – non finisce tutto lì. Il tuo peccato nasce da una radice, da un peccato capitale, da un atteggiamento… e questo è un limite, si deve discernere. È una strada diversa dal chiedere perdono per il peccato.
Dopo la Confessione tu devi dialogare con quella tendenza che ti ha portato ad un peccato di superbia, di vanità, di gelosia, di chiacchiere. Cosa mi porta a quello? Dialogare con il limite e discernere».
E questo dialogo «per essere ecclesiale» deve essere fatto «davanti a un testimone, a qualcuno che mi aiuti a discernere».
Papa Francesco, 15 febbraio 2018
Per leggere tutto l’articolo clicca qui!
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Con chi dialogare? Con chi ti è più vicino, con tuo marito, con tua moglie, altrimenti che vi siete sposati a fare?
Don Davide Pavanello

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