Ero straniero…

Controcorrente e al di fuori di ogni convenienza politica, la campagna “Ero straniero” è una proposta di legge popolare per cambiare, in senso inclusivo, le politiche dell’immigrazione in Italia.
L’obiettivo è quello di raggiungere 50 mila firme entro 6 mesi dal 1° maggio da parte dei promotori: Centro Astalli, Radicali italiani, Casa della carità Milano, Acli, Arci, Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione), Cnca (Coordinamento nazionale comunità accoglienza), A buon diritto, Cild (Coalizione italiana libertà e diritti civili).
L’iniziativa ha ricevuto il sostegno pubblico di papa Francesco oltre a molti sindaci e organizzazioni come Caritas Italiana e Fondazione Migrantes.
L’obiettivo politico esplicito è quello di superare la legge Bossi Fini sull’immigrazione.
Abbiamo chiesto a Donatella Parisi del Centro Astalli, sede italiana del Servizio dei gesuiti per i rifugiati, una presentazione della proposta rimandando per approfondimenti ai siti web dei promotori e alla pagina Facebook della campagna.
«Promuovere questa campagna è l’occasione per ribadire che accompagnare i rifugiati non significa solo essere testimoni della vita di tante persone che incontriamo e del loro carico di sofferenza e speranza, ma vuol dire soprattutto essere promotori di una nuova umanità, quell’umanità che fa bene e fa il bene. È per noi la declinazione di un impegno quotidiano nel creare percorsi di inclusione e coesione sociale a vantaggio di tutti. Questa proposta è frutto di un cammino che stanno compiendo insieme personalità e organizzazioni molto diverse tra loro, accomunate dalla necessità di un ribaltamento culturale. La paura del diverso va affrontata, il racconto dell’immigrazione va cambiato, le buone prassi che ci sono vanno fatte conoscere, affinché si diffondano e diventino strutturali. Riteniamo sia importante che il cambiamento culturale vada a stimolare anche un cambiamento legislativo. Ecco perché mettersi insieme per un’iniziativa di legge popolare».
La proposta di legge dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”, si compone di 8 articoli che prevedono:
• l’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione e attività d’intermediazione tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri non comunitari;
• la reintroduzione del sistema dello sponsor;
• la regolarizzazione su base individuale degli stranieri “radicati”;
• nuovi standard per riconoscere le qualifiche professionali; misure per l’inclusione attraverso il lavoro dei richiedenti asilo;
• il godimento dei diritti previdenziali e di sicurezza sociale maturati;
• l’uguaglianza nelle prestazioni di sicurezza sociale; maggiori garanzie per un reale diritto alla salute dei cittadini stranieri;
• l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo;
• l’abolizione del reato di clandestinità».
Fonte: Città Nuova, agosto 2017

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