I più deboli: i bambini

Dobbiamo avere sempre un’attenzione particolare ai più deboli, cioè ai bambini. Questo principio vale anche quando parliamo di separazioni e divorzi: spesso infatti ci dimentichiamo che a pagare il prezzo più alto sono proprio i figli della coppia.
Il recente Sinodo dei vescovi sulla famiglia l’ha ricordato. Ebbene, proprio da questo criterio e da questa preoccupazione viene il nostro no alle adozioni per le coppie omosessuali.
Non basta dire che l’utero “in affitto”, pratica degradante per la donna ridotta a incubatrice dei desideri altrui, non è prevista nella nostra legislazione. Se passa la stepchild adoption, chi impedirà di andare all’estero, dove questa pratica è legale, per avere un bambino e poi tornare in Italia facendolo adottare anche al partner?
Noi crediamo che il figlio non sia un “diritto”, perché così diventerebbe in qualche modo un figlio-proprietà. E allo stesso tempo, con Papa Francesco ripetiamo che ogni bambino che viene al mondo ha il diritto di crescere in una famiglia con un papà e una mamma.
Mi hanno colpito positivamente le reazioni di alcune esponenti del movimento femminista su questo argomento, contrarie alla stepchild adoption e all’utero in affitto in nome della dignità della donna. Quando si toccano certi temi non dovrebbero esistere steccati o posizioni pregiudiziali.
Edoardo Menichelli
Per leggere tutta l’intervista clicca qui!

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